I 300 capi religiosi insieme per costruire «ponti di pace»

15 Ottobre 2018

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Bologna, l'incontro promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. Riccardi: non chiudersi in un recinto

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 «Le religioni, se non perseguono vie di pace, smentiscono se stesse». Tocca al messaggio di papa Francesco aprire, con una delle sue riflessioni stimolanti, l'incontro internazionale «Ponti di pace» promosso dalla Comunità di Sant'Egidio che fino a domani riunisce nel capoluogo emiliano oltre 300 capi religiosi e leader spirituali di tutto il mondo.
Già dalla prima giornata emerge chiara la preoccupazione comune: la caduta del Muro e la globalizzazione hanno sì spalancato le frontiere fisiche ma a distanza di vent'anni il pianeta è più diviso, carico di rancori, schiacciato da una autoreferenzialità che, ha osservato Andrea Riccardi (fondatore di Sant'
Egidio), «spinge perfino le religioni a rinchiudersi nel proprio recinto».
Il clima internazionale è pe
sante. «C'è un'assoluta mancanza di dialogo e di basi comuni» ha detto l'ex presidente della Commissione europea Romano Prodi. «Guardate cos'è successo alla recente assemblea generale dell'Onu: Putin è rimasto a casa, il leader cinese ha invitato tutti a non andarci e il presidente americano Trump, l'unico presente, ha sparato contro...».
Di fronte a questo scenario, «Ponti di pace» conta di far leva sul cosiddetto «spirito di Assisi» per ricavare, dal confronto serrato e talvolta anche senza rete, fra uomini di fede e culture diverse, un filo comune di convivenza fra i popoli.
Ieri sono intervenute personalità come il grande imam di Al-Azhar in Egitto, Ahmad alTayyeb, e Ignatius Aphrem Patriarca siro ortodosso di Antiochia e di tutto l'Oriente. Tra oggi e domani porteranno la loro testimonianza Bernice King, figlia di Martin Luther King, il rabbino capo di Francia Haim Korsia, la senatrice Liliana Segre, il sociologo Manuel Castells e l`arcivescovo di Cotabato nelle Filippine, Orlando Beltran Quevedo, Beppe Giulietti, presidente della Federazione della stampa.
«E' un momento difficile per l'Europa - è stata la riflessione in apertura di Hilde Kieboom, vicepresidente della Comunità di 
Sant'Egidio - i legami tra i popoli e le nazioni sono sotto pressione». «Preoccupa il ritorno dei nazionalismi e dei confini chiusi» ha aggiunto il sindaco di Bologna Virginio Merola. Come uscirne? «Perseguire il dialogo e continuare a credere nei valori di pace, libertà e giustizia», la ricetta del presidente dell`Europarlamento Antonio Tajani.


[ Cesare Zapperi ]