'Contro sovranismo più volgare occorre ritrovare radici Europa'

27 Febbraio 2019

Pena di MorteImmigrazioneMario Marazziticorridoi umanitari

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La risposta al "sovranismo più volgare" è "ritrovare le radici profonde dell'Europa": così il rappresentante della Comunità di Sant'Egidio Mario Marazziti, parlando a margine del congresso mondiale contro la pena di morte a Bruxelles. "È un momento difficile - spiega Marazziti - perché ci sono forze politiche europee dentro ogni Paese che spingono per semplificazioni: 'uccidiamoli tutti, facciamo piazza pulita'. È il sovranismo più volgare", che "indebolisce le democrazie e i governi".
Per quanto riguarda l'Italia, il portavoce della Comunità di Sant'Egidio si dice "preoccupato perché si stanno indebolendo dei sentimenti degli italiani attraverso la predicazione del disprezzo. Questo - sottolinea Marazziti - credo sia qualcosa a cui dobbiamo porre rimedio: dobbiamo aiutare un'altra narrazione. Penso per esempio che i corridoi umanitari, promossi con le Chiese evangeliche italiane e con i valdesi dalla Comunità di Sant'Egidio, siano un modello di come sia possibile l'accoglienza, l'integrazione dal primo giorno e anche la sicurezza". A livello mondiale, sulla lotta contro la pena capitale, si è però avanti rispetto al passato: "La pena di morte - ricorda infatti Marazziti - è stata popolare nel mondo per millenni.

Solo nel 1975 erano appena 23 i Paesi del mondo che l'avevano abolita. Adesso sono 148 quelli che non la usano per legge o di fatto e l'anno scorso - sottolinea - 23 soltanto sono i paesi che l'hanno usata davvero. Ci aspettiamo che la Malesia sia il prossimo Paese ad abolire la pena di morte insieme al Ciad.
Abbiamo lavorato con loro su questo"


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