Dal Duomo alla chiesa di San Nicola al Nilo in occasione della 53esima giornata mondiale di mobilitazione: "Cominciamo il 2020 in strada per chiedere un mondo più giusto"

2 Gennaio 2020

Pace in tutte le terre
Pace

In migliaia in piazza per la paceSono 8mila i napoletani che hanno manifestato contro guerra e violenza il 1° gennaio

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NAPOLI - Un forte appello contro l'indifferenza che ha accompagnato le tante, troppe guerre che distruggono vite, opprimono la libertà, mortificano l'uomo. È questo il messaggio, il senso profondo che ha portato migliaia di persone a scendere in piazza ieri mattina a Napoli. In circa 8mila si sono dati appuntamento alle 11 al sagrato della Cattedrale per raggiungere la chiesa di San Nicola al Nilo, dove i partecipanti hanno assistito all'Angelus del Papa. La marcia è stata organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con l'associazione Medici Cattolici, Azione Cattolica, Cammino Neocatecumenale, Csi, la Comunità di vita cristiana, Fuci Napoli, Movimento dei Focolari, Rinnovamento nello spirito nell'ambito della . "La Comunità di Sant'Egidio si unisce al messaggio di Papa Francesco e invita a cominciare il nuovo anno per la strada, insieme a chi lavora per un mondo più giusto e umano. Il mondo è una "casa comune" e tutti siamo chiamati a prendercene cura", spiegano gli organizzatori. "Oggi siamo qui, nel primo giorno del 2020, per manifestare contro le guerre e i muri che separano gli uomini e fanno
pensare al futuro con rassegnazione e paura, trasformando il presente in un inferno triste", spiega Marco, un manifestante partenopeo. Gli fanno eco le parole di Anna Maria: "In questo preciso momento, in tanti Paesi del mondo, guerra e violenza spezzano milioni di esistenze. Penso alla Siria, al terrorismo che ha colpito la Somalia, il Mozambico del Nord, la Nigeria, il Mali. Ma penso anche alla Bolivia, al Cile, dove violenza e sommosse scuotono le popolazioni". Tanti gli striscioni esposti durante la marcia. In cima al corteo lo slogan della manifestazione: "Pace in tutte le terre". Suggestivi i cartelloni dei partecipanti raffiguranti le capitali dei paesi dove guerre, violenza, dittature opprimono la libertà. La Paz, Santiago del Cile, Pyongyang, Damasco e Hong Kong tra gli altri. "Coltivare, soprattutto tra le giovani generazioni, sentimenti di questo tipo educa alla bontà, alla serietà, alla fratellanza. Gesti semplici, oserei dire banali, ripetuti nella vita quotidiana di ognuno di noi possono fare la differenza. Per questo, da laico, oggi partecipo alla manifestazione della Comunità di Sant'Egidio ", racconta Michele. Napoli ha inaugurato anche così il primo giorno del nuovo anno.


[ Mariano Paolozzi ]