La telemedicina che dona sorrisi. Dal Malawi all’Italia la storia del piccolo Giniyo

5 Gennaio 2020

Grazie al teleconsulto con la piattaforma della Ght onlus, dal Malawi il piccolo Giniyo o Eugenio, come lo hanno soprannominato i sanitari di Pisa, ha ricevuto una diagnosi ed è stato operato in Italia. La storia di Giniyo rappresenta il primo caso di corridoio umanitario attivato dalla Ght

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Si può usare internet in tanti modi. Quello più bello l’ha trovato la Global health telemedicine Onlus che ha ridato il sorriso a un bambino di nove anni del Malawi, operato in Italia per un raro tumore benigno del viso.

Nata dieci anni fa, l’associazione è uno spin-off del progetto “Dream” della Comunità di Sant’Egidio, mirato al contrasto dell’Aids in Africa. “Con l’aiuto di una manciata di medici volontari e di qualche informatico genialoide – spiega il fondatore, il dottor Michelangelo Bartolo, responsabile dell’unità di Telemedicina dell’ospedale San Giovanni di Roma – abbiamo creato una piattaforma di telemedicina che oggi collega 200 specialisti europei a 39 centri aperti in Africa e non solo, anche in Perù, e Brasile”.

Il funzionamento del servizio a distanza è semplice: dalla postazione fissa, l’operatore inserisce le notizie cliniche sul paziente e gli esami utili per il quesito diagnostico. A quel punto, la richiesta viene smistata automaticamente alla rete di specialisti volontari che esamina i dati e invia la risposta tramite la piattaforma web. “Abbiamo iniziato con la cardiologia – continua Bartolo -, tuttora la più richiesta, ma oggi contiamo 23 specialità mediche, fra le quali malattie infettive, dermatologia e pediatria.

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[ Elisabetta Gramolini ]