L'intervento della Comunità di S.Egidio-ACAP nei paesi in cui opera

L'intervento di promozione dell'adozione internazionale della Comunità di S.Egidio-ACAP in Cambogia e Thailandia si situa all'interno di un complessivo progetto in favore dell'infanzia in difficoltà nei paesi prescelti. L'adozione, infatti, deve essere considerata come un'ultima occasione fornita a bambini che non avrebbero trovato altre opportunità di accoglienza nei nuclei familiari del loro paese. 

In questo senso, per la Comunità di S.Egidio-ACAP, l'adozione internazionale costituisce uno degli aspetti di un intervento globale, mirante a dare opportunità di crescita, scolarizzazione e cura della salute ai bambini di alcune zone particolarmente disagiate del Sud-Est asiatico. Si è organizzata, a tale scopo, una rete di sostegno attraverso forme di adozione a distanza e di cooperazione con organizzazioni presenti in loco, volta a creare un'effettiva tutela delle famiglie in difficoltà.

La Cambogia

 

La situazione della Cambogia, sotto il profilo dell'infanzia è tra le più difficili al mondo. Gli eventi degli ultimi quarant'anni (guerre, genocidio) hanno reso la Cambogia un paese poverissimo e privo di infrastrutture. I minori da 0 a 14 anni rappresentano il 44% della popolazione (con un tasso di crescita demografico molto alto). Il 40% delle persone vive sotto la soglia di povertà (con meno di 10 dollari al mese). Il tasso di mortalità infantile tra i bambini di meno di un anno è del 108‰; e quello dei bambini fra uno a cinque anni è del 62 ‰. Tra le cause di morte più frequenti: malnutrizione, infezioni respiratorie, malaria. Anche dal punto di vista della scolarità la Cambogia si colloca ai gradini più bassi della scala mondiale, in quanto circa il 30% della popolazione di più di 15 anni non è mai andata a scuola.

La Thailandia

 

La Thailandia, dal punto di vista dello sviluppo economico e sociale; è fra i paesi asiatici emergenti sullo scenario del mercato mondiale. Tuttavia gli ultimi anni hanno evidenziato in maniera chiara, che si tratta ancora di una crescita fragile e che può produrre gravi crisi sociali. Inoltre uno sviluppo così rapido ha lasciato larghi strati della popolazione e vaste aree del paese, soprattutto nel Nord, in condizioni di grave arretratezza socio-economica. 

In questo contesto l'infanzia è la fascia di popolazione maggiormente a rischio. I ben noti episodi di turismo sessuale, di sfruttamento e di violenza sui minori hanno messo in luce la necessità di una maggiore tutela dei loro diritti in questo paese. Infatti i bambini più disagiati (orfani o privi di un adeguato sostegno familiare) si trovano a vivere in una condizione di particolare vulnerabilità nei confronti dei traffici più spietati (prostituzione infantile, riduzione in schiavitù, traffico di organi).

Altri Paesi

Il 23 giugno 2001, la Comunità di Sant'Egidio è stata autorizzata ad operare per le adozioni internazionali in nuovi paesi: Salvador, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea Conakry, Madagascar, Albania, Vietnam. Inoltre, è stata allargata la competenza anche a nuove regioni italiane. Si possono richiedere adozioni tramite la Comunità anche da Marche, Toscana, Abruzzo, Molise.