Comunità di S.Egidio

Nadal 
1982 - 2001
Vint anys dinant junts



"Quan facis un dinar o un sopar, no hi cridis els teus amics, ni els teus germans, ni els teus parents, ni veïns rics, no sigui que ells també et tornin a convidar, i en tinguis ja la recompensa. Al contrari: quan facis un convit, crida-hi pobres, esgarrats, coixos, cecs; i seràs sortós perquè no te’n poden recompensar, i et serà recompensat en la resurrecció dels justos". 
(Lluc 14,12-14)


Dinar de Nadal
Basilica de Santa Maria in Trastevere
Roma

Il pranzo di Natale con i poveri è una tradizione della Comunità di Sant'Egidio da quando, nel 1982, un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola della festa nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Erano circa 20 invitati: c'erano alcuni anziani del quartiere, di cui eravamo amici a tempo, che in quel giorno sarebbero rimasti soli, e alcune persone senza fissa dimora conosciute nelle strade di Roma.

Sono passati 20 anni da quel primo pranzo: da allora la tavola si è allargata di anno in anno e da Trastevere ha raggiunto tante parti del mondo, dovunque la Comunità è presente.

Un Natale straordinario che nel 2000 ha coinvolto decine di migliaia di persone in 52 paesi diversi: gente che vive nella strada, negli istituti, nelle carceri: tutti quei poveri che la Comunità aiuta durante l'anno e molti altri che si sono aggiunti per la festa.

Perché proprio a Natale la Comunità vuole ritrovarsi con i poveri attorno alla tavola della festa?

La Comunità è una famiglia raccolta dal Vangelo. Per questo a Natale, quando in tutto il mondo le famiglie si riuniscono attorno alla tavola, la comunità fa festa con i poveri, che sono i nostri parenti e i nostri amici.

San Francesco diceva del Natale che era la “festa delle feste”, cioè che doveva abbracciare tutti, nessuno escluso. Tommaso da Celano racconta che “Francesco voleva che in questo giorno i mendicanti fossero saziati dai ricchi e che i buoi e gli asini ricevessero una razione di cibo e di fieno più abbondante del solito..” 

A Greccio, il paese dell’Umbria dove aveva preparato per la prima volta il presepe, San Francesco si presentò al pasto dei frati che banchettavano, vestito come un povero, proprio per ricordare loro che tutti debbono partecipare alla festa, particolarmente chi è povero.

A Natale, in tutto il mondo, le famiglie si riuniscono, comprano regali da scambiarsi sotto l’albero, apparecchiano la tavola per la festa: per chi non ha nessuno questa festa, più di tutte le altre, diviene un giorno veramente triste. 

Per questo la Comunità desidera, proprio in questo giorno in cui Gesù nasce povero per la salvezza del mondo, ritrovarsi insieme come una grande famiglia, dove tutti si possano sentire a casa loro: è l’immagine più bella, che spiega in modo eloquente il suo modo particolare di stare tra la gente, soprattutto con chi è più povero.

El dinar de Nadal 
amb els pobres

La preparació


Recull de premsa

De l’arxiu: 
Nadal 2000

Solidaritat 
amb els pobres


Pàgina precedent

Home page


Select Language



info@santegidio.org

a cura di Francesca Zuccari

pagina precedente

pagina seguente