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29/12/2002
Matola
(Mozambico)
Natale di festa al Centro Nutrizionale
E'
mattina presto ed i bambini e le mamme sono già lì ad
attendere nel cortile, davanti al piccolo ambulatorio annesso al
Centro di Nutrizione di Matola.
E'
Natale, una splendida giornata estiva: tutti hanno lavorato
dalle prime ore di luce per preparare la festa: ci sono i dolci,
i biscotti e, cosa rara, i pop corn. Per ciascuno c'è poi una
piccola sorpresa, oltre all'acqua fresca e al succo di frutta.
Su
un tavolo nel cortile, all'ombra del gigantesco albero, sono
allineati più di duecento bicchieri, uno per ciascuno. Anche
questa è cosa rara.
Adesso che tutti sono seduti sulle stuoie, i più piccoli
davanti e le mamme dietro, nel cortile non rimane nessuno spazio
libero. E' un vero peccato perché il ritmo del canto che
introduce la festa invita alla danza: ed infatti subito alcune
donne accompagnano con passi esperti il canto dei bambini che
acquista sempre più forza.
La
danza coinvolge anche noi presenti, come la gioia sincera
dipinta sui volti delle donne e dei loro bambini.
Mentre tutti cantano "Kanimambo Sant'Egidio", c'è un
festoso scambio di auguri.
Poi
i bambini intonano un canto le cui parole dicono: "Siamo i
bambini del Mozambico e chiediamo la pace". E commuove
pensare che molti di questi bambini nel 1992, quando fu firmata
la pace, non erano ancora nati.
La
distribuzione dei regali è un momento solenne. C'è silenzio e
attenzione. I bambini guardano il prezioso sacchetto che hanno
davanti, quasi increduli che possa essere destinato proprio a
loro. I più grandi attendono pazientemente che i piccoli
abbiano ricevuto il proprio dono: dopo toccherà a loro.
E' difficile non vedere nel volto e nel corpo di questi piccoli
l'immagine di un paese e di un continente intero: uno di loro,
un po' più grandicello, porta sulle spalle il fratellino più
piccolo, gli da' da bere, lo protegge dal sole e gli assicura un
regalo come a tutti gli altri bambini. Si muove con agilità,
nonostante il peso che porta sulle spalle.
Altri,
più piccoli, sono legati alle spalle di nonne non più giovani:
è alle loro cure che sono affidate queste piccole vite quando
le mamme non ci sono più.
Parte
un altro canto, insieme ad una danza in cerchio: "Dove sta
l'amicizia?" Si chiedono con il canto i bambini.
E'
qui, a Matola, rispondiamo anche noi insieme con loro.
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