Comunità di S.Egidio


NON C'È FUTURO SENZA MEMORIA

COLORO CHE NON HANNO MEMORIA DEL PASSATO 
SONO DESTINATI A RIPETERLO

Domenica 22 ottobre 2000
Marcia in ricordo del 16 ottobre 1943 
da piazza di S. Maria in Trastevere al Portico d'Ottavia.

Elio Toaff
Rabbino capo di Roma

 

Anche quest'anno la Comunità di Sant'Egidio ha voluto ricordare la data del 16 ottobre. Ci troviamo qui ogni anno, chiamati proprio dalla Comunità di Sant'Egidio per ricordare quel 16 ottobre che ha visto la deportazione di 2091 ebrei di Roma. Di che cos'erano colpevoli? Che cosa avevano fatto? Le SS tedesche non portarono rispetto né a donne, né a vecchi, né a bambini. Portarono via tutti e proprio qui, in questo punto i camion delle SS attesero le vittime da portare nei campi di sterminio. Certo, noi oggi possiamo serenamente ricordare questi nostri fratelli che sono stati uccisi nei campi di sterminio, ma nel fondo del nostro animo rimane una domanda: che cosa è stato fatto a coloro che si sono macchiati di così gravi delitti? Io credo che qualcuno ha pagato, ma la maggior parte non ha pagato e soprattutto io debbo deplorare l'indifferenza di coloro che hanno visto i camion e poi i vagoni piombati, carichi di ebrei, senza cibo, senza acqua, portati da una stazione all'altra fino ad arrivare nei campi di sterminio in Germania. Io credo che questa commemorazione che viene fatta ogni anno ci deve portare soprattutto a riflettere fino a che punto può decadere l'animo umano, fino a che punto si può scendere nella bassezza, fino ad arrivare a perdere la ragione. Perché io non posso pensare che fossero uomini pensanti quelli che hanno preso dei bambini e li hanno uccisi, come se fossero degli agnelli da portare al macello.

Ci troviamo qui ogni anno per ricordare queste vittime, per rivolgere un pensiero a loro che hanno dato dignità al popolo ebraico, perché erano vittime innocenti e quindi la loro morte è stata un crimine verso il popolo ebraico, ma soprattutto verso l'umanità.

Io credo che noi dobbiamo ringraziare la Comunità di Sant'Egidio che ci dà questa possibilità di riunirci qui, proprio in questo posto da dove sono partiti i camion con le vittime per ricordarle, per rivolgere loro un pensiero riverente e per prendere un impegno solenne: non permetteremo mai più che cose di questo genere possano accadere ancora.