Il sacerdote André Jarlan è caduto in Cile nel 1984, durante una sparatoria della polizia in un quartiere popolare di Santiago. E’ stato trovato con la testa reclinata sulla Bibbia che stava leggendo, aperta sul Salmo 129: “Dal profondo grido a te, Signore, ascolta la mia voce...”. André Jarlan aveva esposto la sua vita al rischio condividendo la grave situazione di tensione del quartiere dove viveva. Una delle sue ultime lettere illustra bene l’idea che il cristiano ha della vita stessa, una vita che va verso il martirio: “Coloro che fanno vivere sono quelli che
offrono la loro vita, non quelli che la tolgono agli altri –aveva scritto-. Per noi la resurrezione non è un mito, ma proprio una realtà; questo evento, che noi celebriamo in ogni
Eucarestia, ci conferma che vale la pena di dare la vita per gli altri e ci impegna a farlo.”
A. Riccardi, Il secolo del martirio, Milano 2000, pp.410-411