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Ecumenismo |
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Incontri Internazionali L'Icona dei Martiri e testimoni della Fede del XX secolo L'omelia di p. P.H.Kolvenbach, 19/1/2004
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Settimana
di Preghiera per l'Unità dei Cristiani Durante
la Settimana per l'Unità dei Cristiani, Week
of Prayer for Christians' Unity During
the Week for Christians' Unity, Meditazione per la Settimana dell'Unità Gesù, guardando i suoi discepoli, al momento di lasciarli, ha pregato "perché tutti siano una cosa sola". Aveva detto tempo prima: "Io e il Padre siamo una cosa sola". Forse, guardando i loro volti, si era reso conto di quanto erano diversi e di come questo avrebbe potuto dividerli. Poi, al momento di essere arrestato, Gesù rivela il suo sogno e la sua speranza per i suoi discepoli: "che siano una cosa sola". Come Dio, Padre Onnipotente, Signore del mondo, è una cosa sola con Gesù di Nazareth, egli prega perché anche i suoi discepoli entrino nell’unità di questa famiglia. Che siano una cosa sola! Ma noi cristiani siamo divisi. Le nostre Chiese e comunità sono divise. Non solo diverse. Diverse nei canti, nelle forme di preghiera, nei modi di vita. Molti fedeli non saprebbero spiegare perché queste comunità e queste Chiese sono divise. Si potrebbe dire che la responsabilità di queste divisioni e di tante incomprensione appartiene a personaggi del passato e a momenti lontani della storia. Un giorno lo spirito di divisione è entrato. Eppure le divisioni sono ancora tra di noi. Gesù ha pregato anche per noi. Infatti le divisioni sono nel nostro cuore. Non solo teologie, ma atteggiamenti dell’uno verso l’altro. Siamo spesso anche noi attori della divisione, dell’insensibilità, dell’incomprensione! Siamo chiamati a rispondere alla preghiera di Gesù perché siamo una sola cosa: siamo chiamati a rispondere nella nostra vita, ogni giorno. Ma come? Rinunciamo alla
prepotente dittatura del nostro io, al calcolo, all’insensibilità…
Rinunciamo all’ignoranza dell’altro: a vivere senza amore. Dobbiamo
tutti convertirci all’amore, spogliandoci di questo mondo vecchio e
consolidato dentro di noi, di questa corazza che allontana e ferisce.
Dobbiamo tutti convertirci con una preghiera forte a Gesù, Signore
nostro, che ci ha amati e ci apre la vita dell’amore. Si legge nella
prima lettera di Giovanni: Siamo chiamati tutti a risanare le grandi fratture del mondo, della vita quotidiana, dei nostri ambienti: quelle che dividono simpatici e antipatici, ricchi e poveri, colti e ignoranti, uomini da donne, etnia da etnia, gruppo da gruppo, il mio dal loro, i miei dai suoi, cristiani da cristiani, cristiani da ebrei, cristiani da musulmani… La via su cui camminiamo è piena di queste fratture. La nostra casa ha queste fratture. Il nostro luogo di lavoro ha queste fratture. Siamo chiamati a risanarle con l’amore. Non facciamo la guerra a nessuno con le nostre armi, in questo tempo di guerra per il mondo. Il nostro è un tempo difficile. Le guerre in tante parti del mondo. In Afghanistan, in Terra Santa, in tante parti dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina… Ci sono calamità naturali. Tanti uomini soffrono. In questo mondo difficile, vinciamo il male con il bene: con il bene dell’amore, con il bene della preghiera, con il bene della speranza, quella speranza nel Signore Gesù che sempre ci ascolta, che verrà presto e che ci donerà pace. Siamo una cosa sola nell’amore: facciamo l’un l’altro un patto ’amore. Diversi nelle storie, nelle lingue, nelle spiritualità, nei costumi, nell’aspetto… Siamo una sola cosa nell’amore tra noi credenti. Siamo una cosa sola tra cristiani e l’odio e la guerra saranno vinti dall’amore. Da quest’amore
scaturirà una forza d’unità! Nella liturgia bizantina, prima di
introdurre la professione di fede, il Credo, il diacono dice: Sì, in questa
Settimana dell’Unità, cominciamo ad amarci davvero, perché possiamo
professare la stessa fede in unità di spirito.
ANTWERPEN Preghiera ecumenica NAPOLI Domenica 23 gennaio 2005 ore
18.00 NOVARA Mercoledì 19 gennaio, il vescovo
Siluan, responsabile per l' Italia della Chiesa Ortodossa di Romania,
visita la Comunità di Sant'Egidio a Novara e interviene alla preghiera
per l'unità dei cristiani, presieduta dal vescovo di Novara, mons.
Renato Corti praga (rep. ceca) Preghiera ecumenica roma Ogni sera, nella basilica di
Santa Maria in Trastevere, Altri
appuntamenti verranno pubblicati nei prossimi giorni.
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