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DAI
POVERI
ALLA PACE
In
questi ultimi dieci anni la Comunità di Sant'Egidio è sempre
più conosciuta a livello internazionale per il suo contributo
alla costru- zione della pace nel mondo.
Nei
media si parla di "Onu di Trastevere"
o di "diplomatici di Sant'Egidio".
Per
queste sue attività Sant'Egidio è stata insignita di vari e
prestigiosi premi e
riconoscimenti.
Nella
Chiesa cattolica e nelle altre Chiese si guarda alla Comunità
come a un punto di riferimento rilevante ove si respira forte
lo spirito dell'unità tra i cristiani.
segue...
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LA
GUERRA,
MADRE DI TUTTE LE POVERTÀ
Nella
comprensione che la Comunità di Sant'Egidio progressivamente
matura sul mondo, conflitto e povertà sono sempre più
intimamente legati. Guerra è la "madre di tutte le
povertà", distruttrice dell'impegno umanitario per il
futuro di interi popoli, guerra civile in cui i membri di uno
stesso popolo non si riconoscono più come fratelli. La guerra
è anche assenza di ogni giustizia, come si vede in tanti paesi
dove il conflitto rende impossibile la difesa dei più basilari
diritti umani, come nell'America Latina e in Africa. (segue...)

1999 Profughi
dal Kosovo
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Nel
Mondo
Mozambico
Kosovo
Albania
Algeria
Balcani
Guatemala
RD Congo
Burundi
Mediterraneo
Pace
in tutte le terre
2003
2004
Hanno detto della Comunità
Memoria
della Shoa
Iniziative
Curare l'AIDS in Africa
Ospedale in Guinea Bissau
Educazione alla pace
Aiuti umanitari
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Profughi dei Grandi
Laghi
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LA
RESURREZIONE PER L'AFRICA
Il
destino del continente africano con la sua condizione di povertà
e abbandono, è al centro delle preoccupazioni della Comunità e
delle sue iniziative umanitarie e per la
pace.
L'impegno
in Mozambico segna anche l'inizio delle prime comunità in quel
paese.
segue...
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UNA
CULTURA DELLA CONVIVENZA
Di
fronte all'agitarsi di sentimenti xenofobi nella nostra società e
nelle società europee, Sant'Egidio si pronuncia in favore della
cultura della convivenza, parla di pace con gli "stranieri
nostri fratelli" e sottolinea l'aspetto drammatico di una
immigrazione che proviene da zone di guerra, oltre che di grande
povertà.
segue... |
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IL
"METODO" DI SANT'EGIDIO
Dopo
la divulgazione del successo mozambicano, giungono alla Comunità
varie richieste di aiuto. Nel settembre 1994, durante l'incontro
interreligioso di Assisi, alcuni amici algerini chiedono di
intervenire nel loro paese in preda a una grave crisi politica
interna. La Piattaforma per l'Algeria
è il frutto di un intenso lavoro che si sviluppa fino
al gennaio dell'anno successivo. In due riunioni convocate dalla
Comunità, si incontrano a Sant'Egidio i leader dei maggiori
partiti politici algerini, che non si vedevano da anni. La
Piattaforma è una "offerta di pace" per uscire dalla
violenza sulla base di valori condivisi e nella prospettiva del
necessario processo di democratizzazione della società e della
vita politica.
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PACE
E DIALOGO
TRA LE RELIGIONI
Il
servizio alla pace si accompagna, e talvolta ha origine, in una
fitta rete di legami, di relazioni e di amicizie nata grazie
all'impegno per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso che la
Comunità realizza dagli anni Ottanta, in particolare tra le tre
grandi religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo e islam, ma
anche con le altre religioni mondiali
segue... |
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a cura di
Mario Giro
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