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NO alla Pena di Morte
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Comunità di Sant'Egidio

 Aasia Bibi

Pakistan – 45 anni

 Condannata a morte


 La storia

Aasia Bibi, contadina di religione cristiana, cinque figli, vive ad Ittanwalai, nella regione del Punjab.

Nel giugno 2009, nel latifondo dove lavora, ha avuto un diverbio con alcune sue colleghe musulmane, nel corso del quale è stata accusata da loro di aver insultato l’islam.

Tratta in arresto dalla polizia è stata processata e accusata di blasfemia, reato previsto dal codice penale, e per questo condannata a morte il 7 novembre 2010.

In Pakistan non è stato mai messo a morte nessuno per tale “reato”.  Suo marito è ricorso in appello e la sentenza rimane dunque sospesa, dovendo passare attraverso vari gradi di giudizio.

 

L’appello per salvare Aasia

La Comunità di Sant’Egidio invita tutti ad aderire al proprio appello per salvare la vita di Aasia dalla condanna a morte, inviando il seguente testo al Presidente della Repubblica e al Ministro della Giustizia del Pakistan.

 

Appello urgente presentato dalla Comunità di Sant’Egidio
 per salvare la vita di Aasia Bibi,
condannata a morte

Signor Presidente

Eccellenza

Scrivo la mia profonda preoccupazione in merito alla sentenza che ha condannato a morte la sig.ra Aasia Bibi per futili motivazioni, con una sentenza del tutto sproporzionata rispetto al presunto reato commesso, e sulla base di testimonianze confuse e dettate puramente dal rancore religioso.

Esortiamo ad intervenire affinché sia scongiurata tale crudele e disumana punizione.

Imploriamo affinché tale crudele e disumana sentenza non venga eseguita.

Rispettosamente

(firma e data)


Testo in inglese – da inviare 

 Urgent appeal brought out by the Community of Sant’Egidio
 to save the life of Aasia Bibi,
sentenced to death

Dear President

Your Excellency

 I am writing to express my deep concern over a ruling that sentenced to death Mrs. Aasia Bibi for trifling reasons, by a punishment completely disproportionate as regards the alleged crime carried out by her, and on the grounds of confused proofs, purely rising from religious grudge.

I urge you to intervene on her behalf to prevent this cruel and inhuman punishment from being meted out against her.

I implore you to ensure that this cruel and inhuman sentence is not carried out

Respectfully yours

(signature and date)

 

Indirizzi:

 

President of Republic of Pakistan:  Asif Ali Zardari  [email protected]

Invia l'appello 

 

 

Minister for Law and Justice: Zaheeruddin Babar Awen [email protected]

Invia l'appello