La
storia
Azamat
è stato condannato a morte il 28 giugno 2002 dalla Corte Suprema del
Karakalpakstan per il presunto omicidio di una ragazza quindicenne,
crimine che egli afferma essere stato costretto a confessare durante gli
interrogatori da parte della polizia. All'apertura del processo Azamat
ha ritrattato la confessione estortagli, ma i giudici hanno ignorato le
sue parole e non hanno aperto alcuna inchiesta sull'operato dei
poliziotti. In Uzbekistan l'esecuzione di un detenuto avviene in totale
segretezza, tanto che i familiari del condannato non vengono avvisati
né del giorno della morte del loro congiunto, né del luogo dove venga
poi sepolto. Entrare nel braccio della morte vuol dire scomparire nel
nulla più assoluto.
L'appello
per salvare Azamat
La
Comunità di Sant'Egidio invita tutti ad aderire al proprio appello per
salvare la vita di Azamat dalla condanna a morte, inviando il seguente
testo alle competenti autorità dell'Uzbekistan via fax o per e-mail.
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APPELLO
URGENTE PRESENTATO DALLA COMUNITA' DI SANT'EGIDIO
PER
SALVARE LA VITA DI AZAMAT UTEEV, CONDANNATO A MORTE
Eccellenze
Scriviamo la nostra profonda preoccupazione in merito alla sentenza che ha
condannato a morte il sig. Azamat Uteev dopo una confessione estorta sotto
tortura ed un ingiusto processo.
Vi
esortiamo ad intervenire affinché sia evitata tale crudele e disumana
punizione.
Vi
imploriamo affinché tale crudele e disumana sentenza non venga eseguita.
Rispettosamente
(firma
e data)
Testo
in inglese – da inviare
URGENT
APPEAL BROUGHT IN BY THE COMMUNITY OF SANT'EGIDIO
TO
SAVE THE LIFE OF AZAMAT UTEEV, SENTENCED TO DEATH
Your
Excellencies We are writing to express our deep concern over a ruling that
sentenced to death Mr. Azamat Uteev after he was forced to confess under
torture and subjected to an unfair trial.
We
urge you to intervene on his behalf to prevent that cruel and inhuman
punishment from being meted out against him.
We
implore you to ensure that cruel and inhuman sentence is not carried
out.
Respectfully
yours
(signature
and date)
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Indirizzi
a cui inviare l'appello:
Presidente
della Repubblica dell’Uzbekistan
Islam
Abduganiyevich Karimov
Fax:
+998 71 2 89 00 46 [scrivendo all’inizio: “tel.: 139 53 75; 139 82 60; 139 59 29; Prezidentu RU;
KARIMOVU I.A.”)]
E-mail:
presidents_office@press-service.uz
City
Procurator of Tashkent
Mels
Inamovich Naimov
Fax:
+998 71 2 89 00 46 (scrivendo
all’inizio: “tel. 77 68 68; 77 68 14”)
Parliamentary
Commissioner for Human Rights
Sayora
Rashidova
E-mail:
ombudsman@uzpak.uz
office@ombudsman.gov.uz
Minister
of Foreign Affairs
Abdulaziz
Khafizovich Komilov
Fax:
+998 71 139 15 17
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