Comunità di S.Egidio













a cura di 
Silvia Marangoni

 

UN PO' DI STORIA

  
Roma - 1973

L'amicizia con gli anziani, iniziata nel 1972, è continuata negli anni con una fedeltà alle persone e ai problemi.

L'amicizia è stata la strada che ci ha aiutati a penetrare con profondità nel continente anziani.

Incontrammo infatti i nostri primi amici anziani a Roma nelle borgate di Primavalle e Garbatella e subito dopo a Trastevere, nel centro storico, quando per ospitare la preghiera serale della Comunità le antiche porte del monastero di Sant'Egidio si riaprirono. Furono proprio gli anziani tra i primi ad affacciarsi e ad unirsi alla preghiera della Comunità. Allora eravamo tutti giovani, studenti universitari o liceali, non disponevamo di una cultura "geriatrica", né avvertivamo che erano in atto nella nostra società trasformazioni profonde che nel giro di qualche decennio avrebbero fatto parlare di "rivoluzione demografica". Ci mosse all'interesse verso gli anziani una constatazione: proprio loro apparivano come grandi malati di solitudine che chiedevano compagnia e sostegno. E' nata subito una simpatia, una sintonia con i loro problemi. Filomena, Venere, Paolina, Nello e tanti altri: sono persone, con cui abbiamo scritto una parte importante della nostra storia di comunità cristiana. Con loro è cresciuta una vera "alleanza" della Comunità con gli anziani.


Roma - 1974

Anche con gusti, cultura, linguaggio molto diversi, scoprimmo la possibilità di amicizia tra generazioni diverse, tra una giovane e un'anziana. Potevamo offrire loro quello che di più prezioso avevamo: la fraternità. Come amici potevamo aiutarli, capirli, ascoltarli, potevamo sostenerli.