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Cari
amici,
tante
volte di fronte ai drammi che ci troviamo dinanzi ci chiediamo cosa
possiamo fare. Ce lo siamo chiesto anche davanti alla realtà dei bracci
della morte. La raccolta di milioni di firme per la Moratoria Universale delle
esecuzioni, gli appelli urgenti per salvare Safiya, Amina e tanti altri, la
corrispondenza con chi è condannato. Queste sono state le nostre prime risposte.
Molti
di voi - più di 2.500 in due anni - hanno deciso di aderire alla proposta
di spendere un po' di tempo nell'amicizia con una persona che non si
conosce e della quale si sa soltanto che si trova in una situazione
particolarmente difficile perché accusata di aver commesso qualcosa di
grave. Che è condannata a morte.
In
tanti avete ricevuto un nome, un indirizzo. Avete scritto, poi ricevuto
una risposta. Si è creata una intensa corrente di lettere che hanno
percorso il nord e il sud del mondo in tutte le direzioni, hanno varcato i
cancelli delle prigioni, ma, soprattutto, hanno abbattuto il muro di
disperazione che l'abbandono aveva costruito attorno a tanti condannati a
morte.
Allo
stesso tempo, ricevere una lettera dal braccio della morte ha fatto
nascere in ciascuno di noi sentimenti nuovi, ci ha aiutato a
comprendere meglio il valore di quello che siamo e quanto possiamo
dare.
Ha
scritto Michael: "mai avrei immaginato di poter vivere un'amicizia
così particolare. All'inizio facevo una grande fatica a leggere le sue
lettere e a scrivere le mie in inglese, ora mi rendo conto che è semplice
e che lui fa di tutto per farsi capire…" e ancora Lorenzo:
"ieri mi è arrivata una bellissima lettera del mio amico del Texas.
Sono stupito della sua forza d'animo, del suo trovare sempre le parole da
dedicarmi e che mi danno speranza. Mi dice: 'Fa ciò che puoi per
aiutare gli altri, ascolta il loro pianto di dolore... accogli ognuno con
un sorriso... Dio ti benedica'. Sono parole belle e che dovremmo
tenere a mente sempre".
Ho
pensato di accogliere il suggerimento di questi amici e di proporre a
tutti una raccolta di brani delle lettere che, in questi due anni, sono
passate attraverso le sbarre portando, in ogni direzione, parole di
speranza e di amicizia.
Sono
parole che fanno gioire, soffrire, pensare. E' un tesoro inestimabile di
amore.
E
l'amore è più forte della morte.
Stefania
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