Comunità di S.Egidio

un amico di penna
Scrivere a un condannato a morte

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Un amico di penna

Tante buone ragioni...

Lettera di
Stefania Tallei

 
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Due anni fa abbiamo lanciato su queste pagine l'appello a diventare "amici di penna" di un condannato a morte. 

Da allora più di 2.500 persone hanno risposto al nostro appello, da 72 paesi.

I nostri "amici di penna" sono nei bracci della morte di Stati Uniti, Cameroun, Zambia, Trinidad e Tobago, Russia (questi ultimi hanno ricevuto tutti la commutazione della pena)

A tutti gli "Amici di penna" 

 

Cari amici, 

tante volte di fronte ai drammi che ci troviamo dinanzi ci chiediamo cosa possiamo fare. Ce lo siamo chiesto anche davanti alla realtà dei bracci della morte. La raccolta di milioni di firme per la Moratoria Universale delle esecuzioni, gli appelli urgenti per salvare Safiya, Amina e tanti altri, la corrispondenza con chi è condannato. Queste sono state le nostre prime risposte. 

Molti di voi - più di 2.500 in due anni - hanno deciso di aderire alla proposta di spendere un po' di tempo nell'amicizia con una persona che non si conosce e della quale si sa soltanto che si trova in una situazione particolarmente difficile perché accusata di aver commesso qualcosa di grave. Che è condannata a morte.

In tanti avete ricevuto un nome, un indirizzo. Avete scritto, poi ricevuto una risposta. Si è creata una intensa corrente di lettere che hanno percorso il nord e il sud del mondo in tutte le direzioni, hanno varcato i cancelli delle prigioni, ma, soprattutto, hanno abbattuto il muro di disperazione che l'abbandono aveva costruito attorno a tanti condannati a morte. 

Allo stesso tempo, ricevere una lettera dal braccio della morte ha fatto nascere in ciascuno di noi sentimenti nuovi, ci  ha aiutato a comprendere meglio il valore di quello che siamo e quanto possiamo dare. 

Ha scritto Michael: "mai avrei immaginato di poter vivere un'amicizia così particolare. All'inizio facevo una grande fatica a leggere le sue lettere e a scrivere le mie in inglese, ora mi rendo conto che è semplice e che lui fa di tutto per farsi capire…" e ancora Lorenzo: "ieri mi è arrivata una bellissima lettera del mio amico del Texas. Sono stupito della sua forza d'animo, del suo trovare sempre le parole da dedicarmi e che mi danno speranza. Mi dice: 'Fa ciò che puoi per aiutare gli altri, ascolta il loro pianto di dolore... accogli ognuno con un sorriso... Dio ti benedica'. Sono parole belle e che dovremmo tenere a mente sempre".

Ho pensato di accogliere il suggerimento di questi amici e di proporre a tutti una raccolta di brani delle lettere che, in questi due anni, sono passate attraverso le sbarre portando, in ogni direzione, parole di speranza e di amicizia. 

Sono parole che fanno gioire, soffrire, pensare. E' un tesoro inestimabile di amore. 

E l'amore è più forte della morte.

Stefania

 

Leggiamo insieme alcune lettere

 

Ci sono tante buone ragioni
per diventare amici di penna
di un condannato a morte.