Comunità di S.Egidio


 

18/11/2000

Dopo la veglia di preghiera in San Donnino
Prosegue la raccolta di firme per abolire la pena di morte

 

La Comunità di Sant'Egidio ha promosso l'altra sera anche a Piacenza, in San Donnino, una Veglia di preghiera per Johnny Paul Penry, 42 anni, disabile mentale, condannato a morte (ma la pena è stata sospesa proprio ieri) negli Stati Uniti. La veglia è stata occasione per ricordare anche tutti i condannati a morte di ogni Paese. Sono stati alternati momenti di preghiera alla lettura di un brano del Vangelo. «Giudicare è un atteggiamento molto comune - ha detto Patrizia, della Comunità di Sant'Egidio -, il Vangelo oggi ci aiuta a capire che non è così. E' una storia che si ripete: ancora oggi tanti uomini e donne, anche credendosi religiosi, pensano di avere il diritto di giudicare e condannare. Pensiamo a tanti che come Jhonny continuano a soffrire e a tanti di cui non conosciamo le storie. Per questo, ci fermiamo davanti alle parole di Gesù: vogliamo, nella memoria di tanti uomini e donne che soffrono nei bracci della morte, continuare a lavorare per il nostro sogno di un mondo senza violenza, senza guerra, senza pena di morte». In seguito, è stata data lettura di alcune commoventi corrispondenze dei 350 condannati a morte. La Comunità di Sant'Egidio prosegue intanto la raccolta delle firme: due milioni e mezzo sono le sottoscrizoni all'appello per una moratoria universale che vengono anche da paesi nel mondo che mantengono la pena capitale. Nonostante le difficoltà l'hanno abolita nell'ultimo anno El Salvador, Bulgaria, Albania, Turkmenistan, Bermuda, Ucraina e Costa d'Avorio. L'Illinois d'America e le Filippine hanno dichiarato una moratoria generale. Per la campagna la Comunità di sant'Egidio organizza collaborazioni congiunte a livello internazionale con Amnesty International, M 2000 e le principali associazioni abolizioniste americane. Fra le voci più autorevoli quella del Papa. Il Presidente Prodi ha accolto ufficialmente i primi due milioni di firme e ha confermato l'impegno dell'Unione Europea. Le esecuzioni nel mondo, è sempre riportato nel testo, diminuiscono ma sono lontane dalla fine. Gli Usa mantengono anche nel 2000 il ritmo di un'esecuzione ogni tre giorni. Sono 139, solo nell'ultimo anno, le sentenze di morte commutate in sette diverse nazioni, alcune per intervento diretto della Comunità di Sant'Egidio. La raccolta delle firme proseguirà, fanno sapere i responsabili della Comunità anche a Piacenza».

Roberto Santacroce