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PISA - Università in prima linea nella lotta all'Aids, a sostegno del programma 'Dream' - Drug Resource Enhacement against Aids and Malnutrition. Grazie a un'intesa con la Comunità di Sant'Egidio, che cura l'attuazione del programma in quattro Paesi africani, domani partirà una prima missione in Mozambico di medici specializzandi e studenti di Pisa. Nell'area sub-sahariana vivono ben 30 dei 40 milioni di soggetti colpiti dal virus: i progressi costanti e i risultati raggiunti stanno dimostrando la concreta possibilità di combattere la malattia e limitarne la diffusione, oltreché d'assistere quanti ne siano già stati colpiti. Oggi in Mozambico sono più di mille i bambini nati sani da madre sieropositiva (come quella di questo piccolo, che nella foto d'archivio si volta dall'altra parte) ma sottoposta ai trattamenti. Inoltre nove malati su dieci possono vivere e lavorare grazie alla "triterapia", come la definisce `Dream'. La missione, presentata nella Sala dei Mappamondi di Palazzo alla Giornata, cede del Rettorato, durerà tre mesi e svolgera attivita di supporto medico-infermieristico al programma. Un programma complesso che prevede I'esecuzione di test per infezione da Hiv, l'utilizzo della terapia antiretrovirale, la formazione del personale locale, l'educazione sanitaria, il sostegno nutrizionale, l'assistenza domiciliare per i malati gravi, nonché la creazione di laboratori di biologia molecolare. "Un'iniziativa davvero importante - ha ricordato il rettore Marco Pasquali nella prima conferenza-stampa del 2005 -, che dà lustro all'Università. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito per l'impegno, la passione e la responsabilità dimostrata". Parole di elogio per questa iniziativa sono state espresse anche da Generoso Bevilacqua (docente della Facolta di Medicina e ispiratore del progetto), Massimo Magnano (medico della Comunità di Sant'Egidio), Brunello Ghelarducci (presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia) e Claudia Baldo (quest'ultima in rappresentanza dei primi studenti che partiranno volontari).
Fabrizio Impeduglia
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