INTERVISTE

Padova, il bilancio della Comunità di Sant'Egidio a due anni dall'invasione dell'Ucraina. Servizio del TGR Veneto

Durante i primi giorni della guerra, un missile russo colpì la sede dei "Giovani per la Pace" a Kiev. Tuttavia, il 27 gennaio, la sede è stata riaperta, dimostrando la determinazione della Comunità di Sant'Egidio nel perseguire la sua utopia concreta.

La presenza della Comunità in Ucraina da trent'anni si è dimostrata solida e impegnata. La rete internazionale della Comunità ha risposto prontamente alla crisi, distribuendo oltre 2.000 tonnellate di aiuti umanitari del valore di 23 milioni di euro, compresi alimenti, vestiario, prodotti per l'igiene personale e medicinali. La solidarietà ha raggiunto oltre 200 strutture sanitarie, 54 istituti per bambini, anziani, disabili e centri d'accoglienza per i profughi, aiutando milioni di persone.

Il Papa stesso ha sottolineato che le vittime dei conflitti non sono "danni collaterali", ma persone con volti, nomi e storie. La Comunità di Sant'Egidio di Padova chiede anche al Veneto un sostegno costante in questo impegno umanitario.

Interviste a: don Tommaso Opocher, Comunità di Sant'Egidio; Mattia Donati, volontario Comunità di Sant'Egidio; Mirko Sossai, Comunità di Sant'Egidio Veneto.