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Il Prof. Peter Neufeld  è un famoso avvocato americano che ha fondato “Innocence Project”, un’associazione che favorisce  del test del DNA per dimostrare l’innocenza di detenuti in carcere o nel braccio della morte ed è riuscita a salvare molte vite.

 

Alcuni giorni fa lo abbiamo intervistato.

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1. Prof. Neufeld parliamo di Innocence Project. In poche parole  quando fu fondata, cosa è oggi, quali i suoi scopi?

Innocence Project fu fondata nel 1992 da due avvocati, Peter J. Neufeld e Barry C. Scheck.  Il suo scopo è ancor oggi di fornire assistenza legale ai detenuti nei casi in cui il test del DNA ne possa provare l’innocenza. La nostra organizzazione ha anche costituito una rete creata con lo scopo di fornire risorse per indagare sulle motivazioni delle condanne nei confronti di innocenti, in ogni tipo di caso criminale.

 

2. Lei come cominciò ad occuparsi di test del DNA, che del resto anche oggi non riguarda solo condannati a morte?

Il progetto partì 9 anni fa quando ci accorgemmo quanto sia potente ed affidabile il test del DNA, rispetto a molti altri tipi di prove come le testimonianze oculari o le confessioni.

Il progetto ha da sempre avuto l’obiettivo di correggere gli errori giudiziari relativi ad ogni genere di reato.

Sebbene la morte sia la pena peggiore, non è giusto tenere in carcere un innocente, sebbene ciò sia diverso dal metterlo a morte.

 

3. Le regole riguardanti l’uso del test del DNA sono diverse da stato a stato. Sappiamo che diversi condannati a morte hanno avuto una tale condanna perché non potevano permettersi un buon avvocato. Come aiutate i condannati a morte? O meglio come scegliete i casi da aiutare?

 

Noi trattiamo soltanto casi in cui il test del DNA può provare l’innocenza oppure può servire a dare elementi per attenuare la sentenza, così da evitare l’esecuzione dell’imputato.

Diamo anche assistenza ad altri avvocati su quesiti relativi all’utilizzo delle prove,anche in casi di condanne a morte.

Tutti i casi devono comunque essere sottoposti ad un’attenta valutazione nel nostro ufficio, prima di intraprendere il lavoro legale. In realtà in generale il test del DNA non è applicabile a gran parte dei condannati a morte, e noi quindi a loro offriamo comunque assistenza, mettendo a disposizione la nostra competenza e la nostra esperienza.

 

4.  La parola innocenza  è stata una parola chiave in questi anni nel cammino verso l’abolizione. Molti Americani cominciano a capire. Ci può raccontare qualcosa riguardo la felice esperienza degli studenti di giornalismo che aiutarono Anthony Porter ad essere rilasciato dal braccio della morte? Credo sia davvero un esempio per i giovani di come si possa cercare la giustizia.

 

Ad Anthony Porter mancavano pochi giorni all’esecuzione. Date le sue limitate capacità intellettuali, gli avvocati avevano concentrato i loro sforzi su come far rinviare l’esecuzione, non prendendo mai in seria considerazione l’ipotesi che fosse innocente.

David Protess, professore di giornalismo alla Northwestern University decise che lui e I suoi studenti avrebbero fatto nuove investigazioni sul caso. In tempi rapidi essi confutarono le tesi dei testimoni oculari, trovarono il vero assassino, che addirittura confessò. Porter venne liberato. Il suo caso fu la goccia che fa traboccare il vaso per il Governatore Ryan. Dalla ripresa delle esecuzioni in Illinois 12 persone sono state messe a morte, 13 sono state assolte. Riconoscendo che il sistema era guasto Ryan dichiarò una moratoria della pena di morte.

 

5. Siamo particolarmente interessati alle singole storie dei condannati a morte e che talvolta, solo per caso, sono stati riconosciuti innocenti ed oggi sono liberi. Potrebbe descriverci brevemente uno dei casi per lei più significativi nella sua attività?

 

Degli oltre 100 uomini riconosciuti innocenti e liberati dal braccio della morte, solo 12 sono stati liberati grazia al test del DNA. Di questi 12 il caso a mio avviso più interessante è quello di Earl Washington,un uomo ritardato mentale di colore, condannato a morte con l’accusa di aver ucciso una cameriera bianca nell campagna della Virginia. Washington è stato scagionato dall’accusa dopo 17 anni di braccio della morte. Le cause della sua ingiusta condanna vanno rintracciate nel razzismo, le false confessioni, la discutibile condotta della polizia, l’inefficacia della difesa, le leggi discriminatorie e dissennate che rendono impossibile agli imputati di contrastare le accuse.

 

 

6.Noi crediamo che la moratoria sia una parte dell’inarrestabile ed irreversibile processo che porterà all’abolizione. L’Illinois, il Maryland, crede che presto altri Stati  attueranno una moratoria della pena di morte?

 

Non c’ è alcun dubbio che il movimento legato alla moratoria negli S.U. sia in grande espansione.

Persino gli eventi dell’11 settembre non hanno fiaccato lo spirito del movimento né fatto calare il sostegno. Speriamo che tutti gli Stati seguano queste orme. Sempre più il test del DNA sta facendo emergere non solo il problema dell’innocenza ma sta mostrando tutte le pecche del nostro sistema criminale.

Speriamo che nessun legislatore vorrà considerare accettabile l’esecuzione di una persona innocente.

 

7.  In fine l’Illinois: abbiamo molto apprezzato il Gov. Ryan per il suo coraggio e l’abilità politica. Merita il sostegno di tutti noi. Speriamo nei prossimi giorni di ricevere dall’Illinois la notizia della commutazione di tutte le condanne a morte.

 

Il Gov. Ryan ha bisogno del vostro aiuto e vuole venire a Roma ed incontrare il Santo Padre prima di Natale. Infatti se prenderà la decisione di commutare tutte le condanne a morte, dovrà farlo prima di Natale.

 

(Intervista e traduzione dei testi – Carlo Santoro, Comunità di Sant’Egidio)


Comunità di Sant'Egidio

Prof. Peter Neufeld is a famous American lawyer who founded “the Innocence Project”, an association which helps the use of DNA-test to demonstrate the innocence of inmates in prison as well as on death row and was able to save several lives.

Some days ago he answered to some of our questions for an interview.

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1. Prof. Neufeld, what is the Innocence Project? In few words when was it founded, what is today, which are its aims?

The Innocence Project was founded in 1992 by Peter J. Neufeld and Barry C. Scheck.  Its mandate remains to provide legal assistance to inmates in cases where DNA testing of evidence can prove innocence.  The Project also leads the Innocence Network, dedicated to providing remedies for the causes of wrongful convictions in every kind of criminal case.

 

2. How did you start yourself the activity particularly with DNA tests, which doesn’t regard only people sentenced to death?

We started the project nine years ago when we realized how much more powerful and reliable dna testing is in comparison to other traditional forms of evidence such as eye witness identification and alleged confessions. The project was always directed at correcting all felony convictions. Although death is worse, it is wrong to keep factually innocent people in prison even if you do not execute them.

 

3.  The rules about the use of DNA test are not the same in all the States. We know that many inmates on death row were sentenced to death also because they could not afford good lawyers. How do you help an inmate who is sentenced to death? Or how do you choose the cases to help?

 

We only handle cases where DNA can prove innocence or for the purposes of mitigation of sentence so someone will not be executed.  We also consult with attorneys on evidentiary issues, including counsel assigned to death row cases.  All cases go through an extensive evaluation in our office before we begin the legal work.  As for helping, in general,an inmate on death row, DNA is often not applicable so we offer our assistance within our areas of expertise. 

 

 

4.  We have seen that innocence has been a keyword in these years in the path towards the abolition. The Americans, many of them begin to understand… Can you remind us the happy experience of the students of journalism who helped Anthony Porter to be released from death row? I really think it is a good example for young people who are in research of justice…

 

Anthony Porter came within days of execution. Given his borderline intellect, the lawyers focused on ways to delay his execution but never seriously considered that he might be innocent. David Protess, a jounalism professor at Northwestern University decided that he and his students would re-investigate the case. They rapidly disproved the eyewitness testimony, located the real murderer and secured a confession. Porter was freed. His case was the final straw for Governor Ryan. Since resuming executions in Illinois, 12 people were executed and 13 were exonerated. Recognizing that the system was broken, he declared a moratorium on the death penalty.

 

 

5. We are very interested in the singular stories of the inmates who were on death row and sometime only by chance were found innocent, then exonerated and today are free. Could you DESCRIBE shortly the most meaningful case in your activity?

Of the more than 100 men to be cleared from death row, only 12 were cleared through post conviction DNA evidence. Of the 12 DNA cases, one of the most interesting is Earl Washington, a borderline retarded black man sentenced to death for the rape murder of a young white housewife in rural Virginia. Washington was eventually cleared after 17 years in prison. the causes of his wrongful conviction included racism, false confessions, police misconduct, incompetent defense counsel, discriminatory and senseless laws that make it almost impossible for convicted inmates to challenge their convictions.   

 

6.  We think that  moratorium is a part of the unceasing and irreversible path towards the abolition. Illinois, Maryland, do you think that other States will follow on the way of the moratorium on the death penalty?

There is no question that the moratorium movement is rapidly growing in the US. Even the events of September 11 have not diminished the spirit and support of the movement.

We hope that all states follow in these footsteps.  More and more, DNA testing is proving not only innocence, but exposing the flaws in our criminal justice system.  We hope that no legislator would consider the execution of an innocent person to be acceptable.

 

7.     In the end, Illinois: we appreciated very much Gov. Ryan  for his bravery and political skill. He deserves the support of all. We hope in the next days to receive from Illinois the news about the commutations of all the inmates on death row.

Governor Ryan needs your help right now. he needs to be invited to visit Rome and meet with the Pope. This needs to be accomplished before Christmas. If he is going to grant blanket commutations, he will do it before Christmas.

 

(by  Carlo Santoro, Comunità di Sant’Egidio)