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Anziani maltrattati ai Castelli romani: maggiore vigilanza contro abusi, realizzare modelli alternativi all'istituzionalizzazione

3 Marzo 2020

Anziani

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La scoperta di due case di riposo abusive a Velletri e Albano Laziale porta alla luce una realtà sommersa, quella delle cosiddette “villette”, residenze per anziani isolate dai centri abitati e dai servizi. Una realtà cresciuta negli ultimi anni, soprattutto in provincia di Roma, a causa della scarsità di risorse destinate alle famiglie per le cure domiciliari di anziani e disabili non autosufficienti. Sconcerta e addolora che a subire maltrattamenti e umiliazioni di ogni genere siano state proprio persone fragili, esposte ai soprusi di chi avrebbe dovuto assisterli.

La Comunità di Sant’Egidio, da anni vicina alla popolazione anziana, invita le autorità a una maggiore vigilanza e auspica che si diffondano presto modelli alternativi all’istituzionalizzazione per rispondere alla fragilità della terza e quarta età, come le convivenze, i cohousing e il programma “Viva gli Anziani”, portato avanti dalla Comunità di Sant'Egidio in diverse città italiane per il monitoraggio attivo degli ultraottantenni e la costruzione di reti di prossimità attorno alle persone più fragili e isolate. 
 



Anziani maltrattati ai Castelli romani: maggiore vigilanza contro abusi, realizzare modelli alternativi all'istituzionalizzazione
Anziani maltrattati ai Castelli romani: maggiore vigilanza contro abusi, realizzare modelli alternativi all'istituzionalizzazione
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