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Sant'Egidio e il Mozambico, la storia di una pace - e di un'amicizia - che oggi compie 24 anni

4 Ottobre 2016

PaceAfricaMozambico

Dalle trattative per la fine della guerra civile, al programma per la cura dell'AIDS, la registrazione anagrafica, il contrasto alla maluntrizione. Oggi, affianco alla "generazione della pace" ....

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Sono passati 24 anni da quel 4 ottobre 1992, festa di San Francesco. Quel giorno, a Roma, veniva siglato l'accordo generale di pace che metteva fine alla guerra civile che aveva generato tanta sofferenza in Mozambico. Una pace nata in un piccolo convento del centro di Roma, dove una comunità cristiana, ancora molto giovane, si riuniva per pregare: Sant'Egidio.

Nell'amore per i poveri, appreso dal Vangelo e dall'esempio di San Francesco, la Comunità di Sant'Egidio aveva imparato che la guerra è madre di tutte le povertà. E si era presa cura di quel povero paese martoriato dalla guerra.

Oggi, quella pace compie ventiquattro anni. Ricordiamo nelle parole di Angelo Romano, "come nel 1992 il paese era tra i paesi più poveri al mondo, anzi per molto tempo è stato il paese più povero al mondo. In Mozambico non si poteva viaggiare, perché tutti i ponti sul fiume Zambesi erano stati fatti saltare durante le guerra. Oggi il Mozambico, sebbene stia attraversando un momento difficile e viva una crisi politico-militare, per molti anni è stato uno dei paesi con maggiore crescita economica al mondo, considerato per certi aspetti come un modello. Si sono tenute delle elezioni, sono cambiati due presidenti. Sono state scoperte importanti risorse economiche. Insomma il paese è completamente cambiato. Soprattutto è cambiata la popolazione, perché più della metà della popolazione è nata dopo il ’92. C’è dunque una “generazione della pace”, attualmente la maggior parte dei mozambicani, che non ha mai conosciuto la guerra e non vuole conoscerla".

Sant'Egidio è rimasta vicina al popolo mozambicano: ha avviato un grande programma di lotta all'AIDS, una campagna per la registrazione anagrafica dei bambini "invisibili".

A questo straordinario processo di pace, l'artista Stefano Di Stasio ha dedicato un grande quadro, custodito nella Sala della Pace di Sant'Egidio, ispirato al brano di Isaia 11, 6: “Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; / il leopardo si sdraierà accanto al capretto; / il vitello e il leoncello pascoleranno insieme…”.Vi sono raffigurati, abbracciati, i protagonisti del processo negoziale, davanti alla chiesa di Sant'Egidio mentre la colomba della pace vola sulle nubi africane. In basso, il leone e l'agnello vivono insieme mentre la Pace brucia per sempre le armi. 

Quadro di Stefano Di Stasio sulla pace in Mozambico - Sala della pace, Comunità di Sant'Egidio
Di Stasio - Pace in Mozambico (Sala della Pace - Sant'Egidio)