Dossier: Il Mozambico e la Comunità di Sant'Egidio

Papa in Africa

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La pace in Mozambico: l'Accordo Generale di Pace del 1992

Il dossier, aggiornato all'agosto 2019, contiene informazioni sul Mozambico e la Comunità di Sant'Egidio, a partire dall'Accordo di Roma del 4 ottobre 1992 la cui firma concludeva un lungo processo negoziale svoltosi presso la sede di Sant'Egidio, ponendo fine a 16 anni di guerra civile, con 1 milione di morti e 4 milioni di profughi.

Nel dossier: La pace in Mozambico (pag. 1)

 

La pace in Mozambico oggi: l'impegno della Comunità di Sant'Egidio

Sant’Egidio - che oggi nel paese conta migliaia di persone di ogni età - è rimasta vicina al Mozambico in questi anni, per vincere, dopo la guerra, anche la pace. Una generazione che non ha conosciuto la guerra è cresciuta nelle Scuole della Pace che la Comunità aperto in decine di città e villaggi. Un vasto movimento di Giovani per la Pace si è diffuso anche nelle scuole e nelle università, propagando una cultura della solidarietà e della gratuità, premesse per una società pluralista e pacifica. Inoltre attraverso il programma BRAVO! (Birth Registration against Oblivion) si è permesso a decine di migliaia di bambini mozambicani di essere registrati all’anagrafe, strappandoli dall’invisibilità e proteggendone i diritti.

La Comunità ha infine accompagnato, anche dopo il 1992, tutto l’impegno politico e diplomatico per mantenere la pace, che si è sviluppato in questi anni, fino alla firma dell’ultimo accordo del 6 agosto 2019.

Nel dossier: Il Mozambico e la Comunità di Sant'Egidio (pag. 1)

 

Il programma DREAM per la cura dell'Aids in Africa

Nato nel 2002, per opera della Comunità di Sant’Egidio, il programma DREAM (Disease Relief through Excellent and Advanced Means) è oggi presente in 11 Paesi africani (tra cui il Mozambico) con 48 centri di cura, sia nelle città che nelle zone rurali, oltre 500mila malati curati fino ad oggi e 130mila bambini nati sani da madri sieropositive.

Nel dossier: I numeri del programma Dream (pag. 5)

 

Il centro DREAM di Zimpeto e la visita di papa Francesco

Il centro DREAM di Zimpeto - che Papa Francesco visiterà la mattina del 6 settembre alle 8.45 - ha l’ambizione di diventare un riferimento per la cura delle donne e i bambini per l’intero paese.

Il centro polivalente, costruito su un’area di 2.000 mq, comprende quattro sezioni specializzate: una per il trattamento dell’infezione da HIV e la prevenzione della trasmissione dalla madre al nascituro, una per la diagnosi precoce delle neoplasie delle donne (cancro del collo dell’utero e del seno), una per la cura della tubercolosi (prima causa di morte tra le persone con HIV, e una tra le prime cause di morte in genere in Mozambico) e una destinata ai pazienti malnutriti, in particolare ai bambini.

Nel dossier: Gli aspetti innovativi del programma DREAM (il monitoraggio del trattamento per l'infezione da HIV, le soluzioni per un basso impatto ambientale, la telemedicina, l'attivismo dell'associazione Eu DREAM).


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