change language
estás dentro: home - noticias newslettercómo contactarnoslink

Ayuda a la Comunidad

  
9 Septiembre 2014 | AMBERES, BÉLGICA

Conferencia de prensa con Andrea Riccardi - VÍDEO - #peaceisthefuture

 
versión imprimible

"Bisogna fare lo sforzo di scoprire le motivazioni concrete all’origine dei conflitti".  Ad Anversa, nel giorno finale del meeting "La pace è il futuro", promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, il fondatore Andrea Riccardi tocca alcuni punti emersi nelle tre giornate di confronto tra oltre 350 leader religiosi.

“Di fronte al conflitto in Medio Oriente, in Nigeria, in Iraq, alcuni sostengono che a quella che ritengono una guerra di religione bisogna rispondere con una guerra simmetrica di religione e di civiltà. Tutto, piuttosto, ci invita ad un atteggiamento intelligente. Il mondo globale non è adatto ai terribili semplificatori. Non è jihad contro crociata. Il mondo è complesso e articolato e richiede uno sforzo di comprensione: yazidi, siriaci, caldei. L’arte del dialogo resta centrale e ad Anversa abbiamo visto convergere con le religioni il pensiero laico. Grazie allo spirito di Assisi si mettono in moto, in modo convergente, religioni, testimoni, rappresentanti delle Istituzioni. Credo sia ora di smettere di parlare di guerre di religione. Noi siamo sensibili a quello che accade ai cristiani e voglio ricordare i vescovi sequestrati Mar Gregorios Yohanna Ibrahim  e Paul Yazigi, il gesuita Paolo Dall’Oglio. Ma va sottolineato che sono soprattutto i musulmani ad essere uccisi da altri musulmani. Siamo in presenza, semmai, di guerre infrareligiose, nazionaliste. Ucraini e Russi sono popoli fratelli. Non è una guerra tra cattolici e ortodossi. In quel conflitto c’è un chiaro motivo nazionalista.
Potremmo d’altra parte domandarci se il quadro è tutto nero. Voglio ricordare, nella distrazione che si è verificata anche su questo fatto, che la vicenda di Mindanao è stata risolta grazie alla mediazione della confraternita indonesiana della Muhammadiyah e dalla Comunità di Sant’Egidio;  il dialogo interreligioso in Africa pone argini ai conflitti.

“LA COMMISSIONE EUROPEA SI CONFRONTI CON I LEADER RELIGIOSI”


"Quando si discute di religione e pace l’Europa è provocata. Dalle ceneri della Seconda guerra mondiale è nata la Ue, come una proposta pacifica. Ci domandiamo come l’Europa può esportare la pace mentre laddove si manifesta la guerra essa ha tratti ancora più barbari. L’Europa, con tutti i suoi limiti, è culla del diritto umanitario. Il dialogo va ravvivato e mi auguro che la prossima Commissione Europea discuta con i leader religiosi di queste tematiche".

“RELIGIONI E VIOLENZA: L’IGNORANZA FAVORISCE IL RADICALISMO”

"Non abbiamo ideologie da difendere, ma viviamo nella storia. Molto significativo è stato ridiscutere ad Anversa il rapporto tra le religioni in questa situazione di conflitti. Lo abbiamo fatto apertamente con leader religiosi rilevanti e personalità dell’umanesimo laico come Zygmunt Bauman. Abbiamo ascoltato risposte importanti. Il Gran Muftì d’Egitto ha contestato apertamente leader che si ergono come califfi. Nel dialogo con l’Islam sciita, l’iraniano Sayyed Mohammad Ali Abtahi, Presidente dell’Istituto per il Dialogo interreligioso, ha definito il radicalismo come alleanza tra tiranni e ignoranti.
L’ignoranza favorisce il radicalismo. In Egitto c’è un tasso di analfabetismo del 33 per cento. L’alleanza nefasta tra ignoranza e miseria produce fanatismo come presunta via d’uscita.
L’interpretazione fanatica delle religioni, lo ha rilevato il rabbino Abraham Skorka, è espressiva di un nuovo paganesimo".

ONU DELLE RELIGIONI: “IDEA DI PERES SOTTOLINEA LA NECESSITA’ DI UN CONTATTO PERMANENTE, GLOBALE E LOCALE, DELLE RELIGIONI”

"In questi giorni il Presidente di Israele Shimon Peres ha proposto l’Onu delle Religioni. La dichiarazione di Peres mostra la centralità e la responsabilità delle religioni per un contatto fecondo, mai più da sole, ma sempre in contatto e insieme. Essere insieme è una nuova strategia delle religioni per un mondo complesso. Non si tratta di creare una nuova istituzione ma sottolineare la centralità delle religioni e la necessità e opportunità di un contatto permanente a livello globale e locale tra le religioni".

MASS MEDIA E FONDAMENTALISMO: “TROPPO SPESSO VEICOLI DI SEMPLIFICAZIONI. NON CEDERE AL RICATTO TERRORISTA”

"I media hanno una responsabilità fondamentale perché rischiano di essere strumento importante nella battaglia che si sta combattendo. Sono impressionato dall’uccisione dei giornalisti, il rapimento delle due ragazze italiane, la morte delle tre suore, persone che rappresentano una sfida alla generosità del nostro mondo. Oggi sono le minoranze terroristiche che innestano reazioni automatiche nell’opinione pubblica. E’stato osservato in questi giorni che Boko Haram ha cominciato a uccidere i cristiani in massa perché questo fa notizia. Il terrorismo ha un forte impatto mediatico. I media hanno la responsabilità della complessità di fronte a un’opinione pubblica intossicata. I giovani rischiano di essere intossicati da messaggi semplificati. Ad Anversa ho potuto vedere molte conferenze seguite da ragazzi delle scuole superiori. Molti media abbracciano “battaglie culturali”. Penso a quanto è accaduto in Iraq nel 2003, a una guerra che ha prodotto, tra le sue conseguenze, la distruzione dei cristiani. Queste 'battaglie culturali' hanno tentato anche le religioni. Ad Anversa, città multiculturale, si rilancia un dialogo di popolo. Il dialogo non è qualcosa che si fa nelle aule delle università, ma nelle scuole primarie, nei mercati, nella metropolitana".

 

EL VÍDEO DE LA CONFERENCIA DE PRENSA

OBJETOS ASOCIADOS
VIDEO
14:43
Press conference with Andrea Riccardi #peaceisthefuture 2014

 LEA TAMBIÉN
• NOTICIAS
30 Enero 2018
BANGUI, REPÚBLICA CENTROAFRICANA

Chantal, Elodie y las demás: historias de niños y adultos que siguen tratamiento con el programa DREAM en Bangui, capital de la República Centroafricana

IT | ES | DE | FR | CA | NL
25 Enero 2018
ROMA, ITALIA

República Centroafricana, el presidente Touadera en Sant'Egidio: continúa el proceso de paz; empieza la nueva fase de desarme

IT | ES | DE | FR | PT | CA | ID
15 Enero 2018

Ya está en las librerías “Fare Pace - la diplomazia di Sant'Egidio”

IT | ES | DE | PT
9 Enero 2018
BANGUI, REPÚBLICA CENTROAFRICANA

La República Centroafricana recibe ayuda humanitaria mientras continúan las operaciones de desarme

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL
1 Enero 2018
ROMA, ITALIA

El papa Francisco dirige unas palabras de saludo y de aliento a los participantes en la manifestación “Paz en todas las tierras”

IT | ES | DE | FR | PT | NL | HU
30 Diciembre 2017
ROMA, ITALIA

'PAZ EN TODAS LAS TIERRAS': 1 de enero, una marcha por un mundo que sepa acoger e integrar

IT | ES | DE | FR | CA | NL
todas las noticias
• PRENSA
11 Febrero 2019
Vatican Insider

Riccardi: tra Italia e Vaticano c’è freddezza ma non rottura

26 Febrero 2018
Roma sette

Congo e Sud Sudan, Gnavi: «La liberazione ha il nome di Gesù»

23 Febrero 2018
Domradio.de

"Wir können Frieden organisieren wie andere den Krieg"

22 Febrero 2018
Famiglia Cristiana

La preghiera sia un urlo contro le guerre

22 Febrero 2018
Br-Online

Interview mit Sant'Egidio Mitgründer Andrea Riccardi

21 Febrero 2018
Vatican Insider

Sant’Egidio si unisce alla Giornata di digiuno per Congo e Sud Sudan indetta dal Papa

toda la revista de prensa
• DOCUMENTOS

Andrea Riccardi - Oriente y Occidente - Diálogos de civilización

todos los documentos