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26 Gennaio 2006

"EMERGENZA FREDDDO": Dati e proposte della Comunità di Sant'Egidio

 
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Il freddo intenso di questo inverno porta in luce il problema dei poveri e in particolare delle persone senza dimora.

Sono troppi coloro che in questi giorni rischiano di morire per l'esposizione a temperature troppo rigide. Per esempio coloro che pur avendo una casa, non possono beneficiare di un adeguato sistema di riscaldamento. In Italia il 5,6% delle abitazioni non ne è provvisto e così può accadere come è accaduto una settimana fa, che un anziano venga trovato assiderato nella sua casa priva di riscaldamento e di infissi.
Ma a rischiare è anche il cospicuo popolo dei senza fissa dimora, per accogliere i quali sembrano insufficienti le misure adottate nei piani delle amministrazioni locali. Uguale preoccupazione desta inoltre, la condizione di molte famiglie, sotto minaccia di sfratto

Dossier

  • Anziani - campagna informativa "Insieme fa meno freddo"
     

    La Comunità di Sant’Egidio è presente a Roma ed in molte realtà italiane e, per questo inverno, è stata avviata la campagna informativa “Insieme fa meno freddo”.

    La campagna informativa “insieme fa meno freddo”, con la distribuzione dei depliant con i consigli per l’inverno, oltre al coinvolgimento degli ultrasettantacinquenni del monitoraggio del Programma Viva gli Anziani!, ha interessato anche gli anziani residenti agli anziani residenti in molti quartieri della Capitale (molti sono quartieri periferici) e ricoverati in diverse strutture residenziali di varia dimensione.
     

    Gli anziani coinvolti a Roma direttamente in questa campagna di informazione sono circa 10000. Sono stati raggiunti sempre nella capitale altri 10 mila persone anziane attraverso le reti sociali (medici di base, farmacie, operatori sociali, etc.) operanti nei territori interessati alla campagna.

    Inoltre, il depliant è stato offerto a 5.300 Comuni italiani (su un totale nazionale di circa 8.000) materiale per proporre la Campagna “Insieme fa meno freddo”. Molti hanno già risposto positivamente (tra cui Novara, Padova, etc.)


    La Guida “Come rimanere a casa propria da Anziani”

    La Comunità di Sant’Egidio ha riproposto la pubblicazione aggiornata della guida nelle principali città italiane per aiutare gli anziani a rimanere a casa propria. All’interno della guida sono contenuti i consigli per l’inverno. Si tratta di un vero successo editoriale che raggiunge ormai diverse città, con una tiratura di oltre 500 mila copie. Una guida che interessa non solo gli anziani, ma anche tante famiglie, amministrazioni pubbliche, operatori di servizi, organizzazioni di volontariato, reti di prossimità. Si tratta di un strumento molto utile e in alcune città europee si sta ipotizzando una sua edizione. In due città della Spagna, Barcellona e Manresa, la guida è gia stata pubblicata.
  • Interventi realizzati per l'inverno 2005/2006
     

    Scheda Sintetica degli interventi realizzati della campagna “Insieme fa meno freddo”

    Il Programma “Viva gli anziani!”, fin dal suo primo anno di attività, ha inteso i suoi interventi non in modo episodico ed isolato, finalizzati solo ai rischi delle temperature elevate, ma come una strategia di intervento che in modo continuativo e durante il corso di tutto l’anno, preveda un livello di intervento e monitoraggio rivolto a tutta la popolazione anziana ultra75enne.

    Vengono spesso trascurati gli effetti pericolosi del rischio “freddo” sulla vita della popolazione, e della popolazione anziana in particolare. Per il secondo anno è stata avviata la campagna “insieme fa meno freddo”, per la sensibilizzazione degli anziani ultrasettantaquattrenni, delle reti di prossimità e del territorio nel suo insieme, riguardo i rischi rappresentati dall’esposizione al freddo.

    Il Programma per l’inverno 2005/2006 ha realizzato i seguenti interventi

    • Predisposizione e invio nel mese di ottobre di 2.500 depliants agli anziani ultrasettantaquattrenni dei rioni Trastevere e Testaccio con i consigli su come difendersi dai rischi del freddo.
    • Campagna di sensibilizzazione sulla vaccinazione antinfluenzale che ha raggiunto 1.700 anziani.
    • Individuazione degli anziani “a rischio” privi di riscaldamento o con sistemi di riscaldamento inadeguato, attraverso verifiche domiciliari e telefoniche.
    • Controllo con monitoraggio telefonico delle situazioni più a rischio.
    • Formazione specifica degli operatori impegnati nel Programma, come era avvenuto per i rischi del caldo, sulle conseguenze che il freddo può comportare nell’equilibrio di salute fisico delle persone e sulle misure preventive da mettere in atto.
    • Proposta ai commercianti di forniture gratuite di stufe a basso consumo energetico o di impianti che possano svolgere anche la funzione di condizionatori per l’estate.
    Scarica il Pdf delle nostre proposte

    Interventi rivolti agli anziani. Inverno 2005/2006 Dall’ottobre 2005 al gennaio 2006 il Programma ha portato a termine 5 iniziative a tappeto per la generalità della popolazione. Sono interventi “leggeri”, non invasivi, graditi dagli anziani ma che permettono una monitoraggio della situazione nei periodi critici (estate e inverno) e in periodi normali (auguri di compleanno e inviti a feste e altro).

  • 3 storie per capire
     

    … il freddo passerà…

    Vincenza ha 86 anni, l’artrosi, le ossa che dolgono giorno e notte, è sotto sfratto, abita in un buco di casa, e ha freddo. Sì, Vincenza ha molto freddo, perché il riscaldamento è un lusso che non le è concesso. Tantomeno in giorni di tramontana gelida come questi.
    Il “basso” in cui vive a Trastevere sembra quasi incistato per caso in mezzo ad appartamenti costosamente ristrutturati, e se la vai a trovare Vincenza ti fa entrare in fretta, e richiude subito la porta di casa, per non perdere quel poco di calore prezioso prodotto da una stufetta elettrica che scalda poco e consuma troppo. Basta uno sguardo veloce per abbracciare tutta la sua “casa”: è tutto lì, in una stanzetta: un tavolo con tre sedie, una piccola credenza, una cucinetta a gas, una TV su un mobiletto, il letto e il comodino. Nessun frigorifero. Nessuna caldaia. Il bagno è ricavato da un ripostiglio. Con 550 euro di pensione al mese, Vincenza neanche può permettersi di accendere la stufetta troppo a lungo. Spera che, come l’anno scorso, venga accettata la sua domanda di ricovero in una clinica di riabilitazione: almeno un po’ di giorni li passerà in un posto caldo.
    Nel frattempo, avvolta in due coperte, accoccolata stretta accanto alla stufetta, Vincenza aspetta che il freddo passi…

    Il freddo di Fiumicino

    Quando a Roma fa freddo, a Fiumicino si gela. Sarà per il vento, o per l’umidità, ma davvero in alcuni giorni il freddo di Fiumicino è cattivo, ti spezza il fiato. Come in questi giorni.
    Capita così ciò che non dovrebbe mai capitare. Come per Enrico, un sessantenne gravemente malato alle gambe, che si spostava in carrozzina nella sua casa fatiscente, senza riscaldamento né acqua calda, né alcuna forma di assistenza domiciliare. Avvolto nelle coperte che una mano caritatevole gli aveva portato, si racconta che passasse le giornate cercando il punto in cui i raggi del sole potessero scaldarlo un poco (tipo “Miracolo a Milano”). Ma di notte, quando il sole non c’è, e il vento soffia più forte, e la temperatura sembra non smetta più di scendere, è allora che il freddo diventa davvero cattivo. Troppo. Almeno per Enrico e per la povera gente come lui. L’hanno trovato morto la mattina del 17 gennaio.
    In certi giorni, il freddo a Fiumicino ti spezza il fiato.

    Il Signor Michele

    Il signor Michele una casa ce l’ha, a Campo de’ Fiori, ma è in uno stabile in ristrutturazione, e per salire i due piani di scale bisogna fare acrobazie per evitare di cadere: gli scalini sono sfasciati, e i tubi innocenti sbarrano in continuazione il passaggio.
    Il signor Michele ha il morbo di Parkinson, e fare le scale è un supplizio quotidiano cui non si può sfuggire.
    Anche se il signor Michele una casa ce l’ha, lui non ci vuole rimanere, perché ha paura di morirci dentro. Per il freddo. Si, perché le impalcature gli entrano dirette dentro la camera da letto, così le finestre sono sempre aperte. Giorno e notte. E il signor Michele non ha riscaldamento perché gli hanno staccato il gas. Per fare i lavori. Così, per dormire, ha spostato il letto in corridoio. Lì almeno la corrente è meno violenta.
    Al signor Michele camminare fa una fatica tremenda. Ma tutti i santi giorni parte da casa sua e va al Fatebenefratelli, all’isola Tiberina. Non deve fare una visita specialistica, non deve parlare con nessun medico. Semplicemente, la sala d’aspetto è riscaldata. Non è gelida come casa sua.
    Il signor Michele, dicono, trema un po’ di più. Per il Parkinson o per il freddo?
    Il signor Michele ha lo sfratto esecutivo tra pochi giorni, il 2 febbraio. E poi? Lui non risponde, d’altra parte che dovrebbe dire?

 
 Come aiutare

Comunità di Sant'Egidio - Dove Mangiare, Dormire, Lavarsi edizione 2006La GUIDA "DOVE mangiare, dormire, lavarsi" 2006
16ª edizione

Questo libretto è una bussola da tenere in tasca per orientarsi nella città.
Ci sono i posti dove a Roma si può avere aiuto e accoglienza.
Sono anche i luoghi dove a Roma si può aiutare e essere accoglienti.
Qualcuno di questi, però, potrebbe essere sfuggito. E' gradito qualsiasi suggerimento possa rendere questa guida più completa.

La guida è pubblicata anche a: Firenze, Genova, Napoli, Barcellona

Per segnalazioni e aggiornamenti scrivere a: [email protected]

Scarica la guida in Pdf

 

 

Telefono della Comunità Telefono della Comunità

068992234


Attivo il:

lun. - merc. - ven. dalle ore 17.30 alle ore 19.30
mart. - giov. dalle ore 15.00 alle ore 19.00
 
 La memoria di Modesta Valenti

Memoria di Modesta Valenti Era il 31 gennaio 1983. Quella mattina, alla Stazione Termini di Roma, una donna senza dimora, visibilmente sofferente, non venne soccorsa, per 4 lunghe ore, perché troppo sporca. Morì prima di arrivare ad un ospedale. Modesta Valenti aveva 71 anni. Una vita difficile l'aveva portata dal Friuli a Roma. 
Da allora, ogni anno, la Comunità di Sant'Egidio ha fatto memoria di Modesta e con lei di tutti coloro che, sulla strada vivono e, troppo spesso, muoiono.

Su proposta della Comunità di Sant'Egidio, il Comune di Roma ha intestato a Modesta una via virtuale, Via Modesta Valenti, per l'iscrizione anagrafica delle persone senza dimora.

A Roma, il 29 gennaio, alle ore 12
nella basilica di Santa Maria in Trastevere, 
sarà celebrata la liturgia
in cui si fa memoria di Modesta
e di tutti coloro che, in questi anni,
sono morti per la strada. 
Durante la celebrazione, che si svolge da 23 anni, 
ogni persona che ha perso la vita sulla strada, 
per il freddo, la malattia o l'abbandono
è ricordata per nome. 
La memoria di coloro che hanno perso la vita in strada si celebra anche in altre città 

Torino, sabato 28 gennaio alle ore 20.00 nella chiesa d S . Lorenzo 
Novara, domenica 29 gennaio alle ore 11.00 nella chiesa di S.Nazzaro alla Costa
Padova, domenica 22 Gennaio, alle ore 19, nella Chiesa di San Girolamo
Napoli, domenica 5 febbraio, alle ore 12.00 nella basilica dei Santi Severino e Sossio, p.zza S.Marcellino


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