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9 Settembre 2014 09:30 | Thomas More, Campus Carolus, Aula 109

Intervento


Anders Wejryd


Copresidente del Consiglio Ecumenico delle Chiese, Svezia

Ogni persona che ha il suo Dio può disprezzare l'uomo, può disprezzare gli altri esseri umani, può avere la convinzione di essere uno tra i pochi che crede correttamente, che ha la verità, che può condizionare la vita degli altri contro la loro volontà. Dio è con me, io sono autorizzato ad agire contro qualcun altro, forse sono in dovere di farlo, devo farlo per essere fedele alla vocazione che ho ricevuto.

Dio è più grande, molto più grande di ogni essere umano e molto più grande di ogni parte della creazione di Dio.

Questo è ciò che la religione può fare con gli uomini. Potremmo pensare che si tratti di una caricatura, ma molti sono convinti che questa è la religione - e spesso temo che abbiamo ragione. La religione può portare allo scoperto parti molto brutte degli esseri umani.

Cento anni fa le cosiddette nazioni cristiane si fecero guerra le une contro le altre.  Tradizioni cristiane illuminate , come molti pensavano di se stessi. Una guerra non sarebbe mai stata più possibile tra queste nazioni. Ma ci fu e la religione non la ostacolò - anzi qualche volta ha soffiato sul fuoco. Allora - e anche adesso- nei conflitti in corso. Naturalmente si tratta de quell'aspetto delle religioni che facilmente fa notizia quando ci sono contemporaneamente il conflitto, il convincimento, la mancanza di distanza e la mancanza di coscienza.

Ci furono, e ci sono ancora adesso, altre caratteristiche nella religione che sono al servizio della moderazione, della pace, della comprensione e dell'impegno verso l'essere umano.

Ma chiunque pensa che lui o lei possiede Dio, o che ha incontrato Dio, non vede necessariamente l'uomo o l'umanità.

Alcuni presupposti possono aiutare a completare la meravigliosa visione di questo convegno, che Chiunque incontra Dio, veramente vede l'uomo

Naturalmente noi potremmo applicare questi  presupposti su di noi, in quanto esseri umani, e ci sono davvero questi presupposti come ad esempio il rispetto per gli altri, il desiderio di giustizia e l'amore e così via. Quando ho preparato questo testo pensavo di volere scrivere di più su questo ma spero che gli altri relatori lo abbiano fatto o lo faranno, perché vorrei concentrarmi su alcuni presupposti, almeno su alcuni aiuti che troviamo nelle religioni in sé.

Abbiamo alcuni ausili importanti, tutti estremamente tradizionali, nelle diverse tradizioni  cristiane, di cui posso parlare con una certa attendibilità, per mantenere insieme l'immanente e il trascendente. Questi ausili possono rendere possibile il fatto che chiunque incontra Dio vede l'uomo

Lasciatemi fare tre brevi esempi:

1) noi abbiamo la fede cattolica: naturalmente io non appartengo alla Chiesa cattolica romana, ma io ho una fede cattolica, una fede con l'ambizione di comprendere ed essere parte della interezza della Scrittura, della Tradizione e della Parola. Ci sono tensioni nella Bibbia tra le alleanze  che coinvolgono i pochi eletti e il mondo intero,ma  il mondo intero é sempre lí e la svolta almeno dai tempi di Pietro e Paolo coinvolge immediatamente tutti i popoli. Dunque il valore umano non può essere differente per popoli diversi, neanche per coloro che appartengono a  un' altra o a nessuna fede. Essere religione mondiale ci aiuta a non dimenticare questo, ma non ci sono garanzie che qualcuno non lo dimentichi. Vivere in un tempo in cui sempre più gente costantemente incontra altri con radici culturali e religiose molto lontane tra loro  può operare in entrambi i modi . Può significare più comprensione, più solidarietà- oppure più paura, più  evasione dalla realtà ed emarginazione.

2) il nostro Dio trino è creatore e provvidente verso tutti, qualunque sia la fede e l'origine. Chiunque incontra un essere umano vede Dio. Questo nutre la meraviglia e il timore, l'umiltà e la gratitudine. Il nostro Salvatore, "Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato, della stessa sostanza del  Padre, per mezzo di Lui tutte le cose sono state create". Gesù Cristo ovviamente non si limita ai credenti. Egli è anche ovunque. Il nostro compito è provare a seguirlo e farlo conoscere. Non per portarlo in un luogo che e già suo. Inoltre Gesù è anche, secondo il Credo Niceno, che è quello che ho già citato, coinvolto nella creazione, in tutta la creazione. Chi incontra Dio vede l uomo.

3) "Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo fu incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo". Così continua il Credo. La creazione é santificata per il fatto che Gesù Cristo cammina in essa, vive in essa e sopravvive ad essa. Nel cristianesimo la caratteristica molto speciale dell'incarnazione  é una sfida e bestemmia per molti. Essa ci mostra nello stesso tempo la potenza e l'impotenza di Dio e la  necessità reciproca delle nostre azioni gli uni per gli altri.  Perché tutto quello che avete fatto a uno solo dei miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me. O non lo avete fatto a me, come è detto in Matteo 25.

Chiunque incontra Dio vede l'uomo. Dunque i miei tre punti, esempi di aiuto provenienti dalla tradizione cristiana erano:  
Cattolicità,  Trinità e Incarnazione.               

 

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