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8 Settembre 2014 09:30 | Auditorium KBC

Intervento



Muhammad Abdul Khabir Azad


Grand Imam della moschea di Lahore, Pakistan

 Onorevole Presidente!

Prima di tutto sono grato alle benedizioni di Dio Onnipotente poiché  la mia missione  e le iniziative  alla "contribuzione del  bene" sono  dovute  alla sua bontà e alle sue benedizioni.  Sono grato alla Comunità di Sant'Egidio che mi ha chiamato  a questa grande causa. Sono grato ai suoi organizzatori e ai suoi responsabili, poiché tutto questo accade grazie ai loro sforzi sinceri, che oggi vediamo nell´immagine di questa bella adunanza;  sicuramente è il segno di una  leadership sincera. Saluto i suoi responsabili.

Illustri ospiti, 

Il tema che mi è stato affidato oggi è "Religioni e violenza".

Farò del mio meglio per discutere alla luce del Corano e delle tradizioni islamiche e alla fine suggerirò alcune raccomandazioni e anche alcuni consigli.  L'Islam è la religione della pace e degli esseri giusti. Il termine Islam è alla base della parola  Salam o musulmano,  significa sottomissione e questa è la vera pace. Per raggiungere gli obbiettivi desiderati dall´umanità è necessaria un’ atmosfera pacifica. Islam  è il nome di questa umanità buona e oggi il mondo ha bisogno di stesso.

L´Islam non è solo una religione: esso è il suo completo codice di vita. Influenza ogni attività della persona. C’è una relazione tra l’essere umano e  Dio Onnipotente come anche ci sono relazioni tra  l’intera comunità che da  lezione di  amore ai nemici. L’islam  considera  un omicidio di una persona come l’omicidio di un’intera comunità e su questo punto non c’è distinzione tra i  musulmani e le altre religioni.  Dio Onnipotente ha detto.  Oh mio profeta (la pace sia con lui) di a tutti gli uomini che io sono stato mandato come profeta  per l’intera umanità. SE il profeta è per l’intera umanità allora il suo messaggio di pace e benessere è per l’intera umanità. La religione Islam è per la pace e la salvezza della società e augura benedizioni per i membri della comunità.  I seguenti Detti del Profeta  riflettono allo stesso modo, chi  non ha pietà dell’umanità, non riceverà pietà da Dio Onnipotente. Quando una delegazione da Najran ( gente cristiana)  incontrò il nostro Profeta (la pace sia con lui)  essi rimasero nella moschea del Profeta (la pace sia con lui) e dialogarono fra di loro e quando venne il tempo delle loro preghiere , il Santo Profeta (la pace sia con lui) chiese loro di offrire le proprie preghiere secondo la propria religione. Fu una lezione del carattere del nostro Profeta (la pace sia con lui), che ci conduce verso la retta via.

Cari ospiti,

gli insegnamenti del Profeta (la pace sia con lui) verso le altre religioni; gli insegnamenti di Hazrat Muhammad (la pace sia con lui) ha prodotto i più calorosi e ampi sentimenti verso le altre religioni; affinché esse siano trattate equamente e non si sfidi alcuna religione. Ciò è stato detto da Dio Onnipotente e dal sacro libro del Corano: “Voi avete la vostra religione, io la mia”. Il nostro dovere è solo di comportarsi rettamente sia che l’altro si comporti in questo modo oppure o no. Noi non siamo responsabili alla stessa maniera. Se uno vuole convertirsi all’Islam o meno, tale questione riguarda  Dio Onnipotente. Le punizioni e i benefici saranno dati da Dio Onnipotente.

Dio Onnipotente nella Sura versetto  n. 64  ha detto 

“O gente del Libro , venite ad una parola comune tra noi e voi, non adoriamo che Dio e non associamo a Lui nessuno. 

In questo versetto Dio Onnipotente ci ha indicato la via del dialogo e le cose che abbiamo in comune con la gente del Libro (Cristiani ed Ebrei),  vale a dire che dobbiamo pregare Dio Onnipotente  e non dobbiamo associargli alcuno. Questo versetto ci offre una lezione di tolleranza nei riguardi delle altre religioni e ci indica ciò su cui possiamo essere entrambi d’accordo. Noi potremmo essere un partner di questa piattaforma. Noi non dovremmo  attaccare la vita degli altri nelle loro proprietà o in ciò che per loro è sacro.

L’ultimo sermone del profeta rappresenta un capitolo storico della pace globale. Al tempo di questa storica lezione il Profeta ha parlato del rispetto e della dignità. Gli uomini devono obbedire a Dio Onnipotente proteggere la vita, le proprietà, rispettare le persone e adottare l’equità tra la gente. Il Santo Profeta ha detto agli uomini che il vostro Dio è uno, il vostro padre è uno, che gli arabi non hanno privilegi nei confronti dei non arabi, né i non arabi sugli arabi: i neri sui bianchi e i bianchi sui neri non hanno nessuna superiorità se non quella basata sulla pietà e sull’astinenza.  Allo stesso modo voi avete i vostri diritti sulle donne come esse hanno gli stessi diritti su di voi. L’ultimo messaggio del Profeta è stato ricevuto dagli uomini  ed è stato anche annunciato: ”Oggi abbiamo completato per voi al vostra religione come abbiamo completato su di te le vostre benedizioni”. L’Islam è stato accettato come è stata accettata la vostra religione e voi ve ne siete compiaciuti.

Al tempo della vittoria di Mecca, i musulmani lanciarono slogan incitando alla vendetta . La gente pensò che i tiranni sarebbero stati puniti per la loro oppressione, ma la nobiltà del Profeta lo condusse a bloccare questo moto di vendetta. Egli disse” questo non è un giorno di combattimento e di guerra, non è un giorno di vendetta ma di perdono e benedizione”.

Questo è un giorno di pietà e nobiltà, pace e sicurezza. Voi siete tutti liberi, non c’è alcun peso sopra di voi. In questo momento Maometto abbracciò Abu Sufian, che era il suo grande nemico e grande oppositore della profezia, e annunciò che lui era un cittadino come gli altri.

Rispettabile pubblico,

in Pakistan  mio padre Shaikh ul Ajam Wal Arab, Hazrat Maulana Dr Syed Muhammad Abdul Qadirr Azad, per la prima volta nella storia del Pakistan trentacinque anni fa ha preso l’iniziativa di lanciare dei negoziati interreligiosi annunciando l’accettazione delle identità religiose di tutte le religioni del mondo. Egli disse “le nazioni del mondo devono comprendere la sensibilità e la natura della sfida e devono definire il loro ruolo specifico, cioè come stabilire una società basata sulla pace, l’armonia e la tolleranza. Ogni qual volta in Pakistan accadono incidenti come Shanti Nagar o la Chiesa di Bahawalpur Sangla Hill, Gojra o  Joseph Colony o gli attacchi alla Chiesa di Peshawar ed altri incidenti simili. Abbiamo giocato un ruolo effettivo con la benedizione di Dio Onnipotente quando abbiamo incontrato il Papa in Vaticano, egli ha apprezzato il mio ruolo in Pakistan e ha pregato per i nostri sforzi. Noi capiamo che la gente che abita in Pakistan è pakistana, e loro appartengono ad ogni religione.

Illustre Presidente, penso che sia necessario  informare questa illustre casa di due importanti iniziative. La prima quando durante una mia  visita a Roma ho incontrato il Papa in Vaticano, egli ha apprezzato il nostro lavoro in Pakistan ed ha pregato per noi e per il nostro lavoro per la pace. Successivamente quando il re dell’Arabia Saudita Khadim ul Haramainal Shareefain Malik Abdullah Bin Abdul Aziz ha inaugurato la Conferenza interreligiosa di Makkah  e ne ha reso noto il messaggio al mondo, è stato davvero un’importante iniziativa del mondo islamico. Oggi nel mondo ci sono uomini di ogni colore, razza e religione: musulmani, ebrei, cristiani, sikh, hindu e altre religioni. Offrire a loro il rispetto dovuto è un dovere per l’islam.

Oggi il mondo si trova ad affrontare tali sfide per la scarsità delle risorse.  La religione non è la fonte dei conflitti. La religione non deve essere coinvolta in questi conflitti e in tali questioni. La religione offre sempre un messaggio di pace e di amore.

Distinti ospiti,

oggi la questione interreligiosa  e il lavoro rivolto ad essa sono estremamente necessari per i leader delle diverse religioni. Ciò rappresenta l’unica speranza perché i divari diminuiscano. Vorrei proporre alcuni suggerimenti e raccomandazioni:

che si dia un ruolo sempre maggiore ai dialoghi interreligiosi a livello internazionale.

È necessario per i seguaci di ogni religione che essi adottino un comportamento di rispetto, tolleranza e pazienza nei confronti delle altre religioni.

Tutti i leader religiosi dovrebbero ricevere una formazione di questo tipo, volta al rispetto delle altre religioni.

I leader religiosi dovrebbero realizzare una comune piattaforma di dialogo interreligioso per lavorare su questa direzione per il benessere dell’umanità e dovrebbero sviluppare una cultura netta e chiara, rettificando ogni differenza.

Infine, vorrei nuovamente esprimere il mio ringraziamento alla Comunità di Sant’Egidio di Roma e a tutti gli organizzatori di questa conferenza che ha posto l’attenzione su un tema fondamentale, scegliendo il titolo “La pace è il futuro”. Tornando in Pakistan, parlerò del vostro amore e del contributo che voi date all’umanità. Di nuovo ringrazio vivamente il professor Andrea Riccardi che lavora per stabilire ponti e connessioni tra diverse comunità per la più grande causa della pace e dell’amore.

Vi ringrazio molto

 

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