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Peace is the future

 
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7 Settembre 2014 10:00 | Onze-Lieve-Vrouwekathedraal (Cattedrale di Nostra Signora)

Omelia



Johan Jozef Bonny


Vescovo cattolico, Belgio

Cari fratelli e sorelle,

nell'Eucaristia noi preghiamo ripetutamente e con insistenza per la pace. La penultima preghiera prima della comunione è l’"Agnello di Dio". La terza ed ultima volta noi preghiamo: "Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace. Dona nobis pacem". L'Agnello di Dio è Gesù Cristo. Lui era e rimane la Parola di Dio che si è fatta uomo. E’ andato incontro alla gente senza violenza e pieno di misericordia. Ha invitato al perdono e alla riconciliazione. Infine, è andato un passo avanti. Ha preso su di sé il peccato e il male del mondo. Indifeso come un agnello, è stato condotto al macello. E’ stato condannato alla croce e ha dato la Sua vita come un sacrificio espiatorio per molti. Attraverso la Sua risurrezione noi tutti possiamo rinascere. Dove una volta c'era l'albero della passione, adesso c'è l'albero della vita. Il primo e più bel frutto di quell'albero è quello della riconciliazione e della pace. E’ il primo dono di Gesù quando Lui viene ad incontrarci nella celebrazione dell'Eucaristia. E’ il primo dono per il quale preghiamo oggi. Gesù non ha forse detto nel Vangelo ai suoi discepoli: "Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà"?

Portiamo al Signore le nostre preghiere per la pace, insieme a fratelli e sorelle di Chiese e Comunità Ecclesiali che provengono da tutto il mondo. Oggi, domani e dopodomani loro saranno ad Anversa per il meeting internazionale "Religioni e Culture in dialogo" organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con la Diocesi di Anversa e la città di Anversa. Questo incontro annuale porta avanti lo spirito del primo incontro che avvenne nel 1986 ad Assisi, su invito di papa Giovanni Paolo II. Insieme con i partecipanti cristiani, i leader e i rappresentanti di altre religioni mondiali daranno testimonianza nel nostro meeting. Il nostro desiderio è di dialogare gli uni con gli altri in un'atmosfera di fratellanza e di riconciliazione. Vogliamo anche comunicare un'idea alla nostra società e alla comunità mondiale. Come religiosi noi abbiamo bisogno urgentemente di un mondo più pacifico e siamo pronti a lavorare per questo. Nella sua lettera ai Romani, San Paolo sintetizza il suo messaggio in questa singola frase: "Ama il tuo prossimo come te stesso. L'amore non fa alcun male al prossimo". Il nostro incontro si svolge nella prospettiva di questa speranza e di questo impegno.

Questo incontro internazionale si svolge ad Anversa esattamente 100 anni dopo che la nostra regione e la nostra città sono state tormentate dai terribili eventi della prima guerra mondiale. Un gran numero di soldati morirono sul campo e ancora più numerosi cittadini lasciarono la città, in lunghe catene di sofferenza e di incertezza. Alcuni giorni dopo iniziò la battaglia assassina che sarebbe durata per quattro anni, in un'unica lunga linea del fronte che partiva da Ijzer fino alla Somma. In questi giorni commemoriamo devotamente tutte le vittime della prima guerra mondiale. Ma non solo loro. Ci sentiamo vicini a tutte le vittime delle guerre e della violenza dei nostri giorni, attraverso così tante linee del fronte sparse in tutto il mondo. Insieme con loro e con tutta la gente che anela alla pace noi preghiamo: "Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo dona a noi la pace. Dona nobis pacem".

Amen.

 

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