Riccardi Andrea: sur le web

Riccardi Andrea: sur les réseaux sociaux

Riccardi Andrea: revue de presse

change language
vous êtes dans: home - revue de presse contactsnewsletterlink

Soutenez la Communauté

  
6 Octobre 2013

«Non usare la fede per la violenza». Un bilancio del XXVII Incontro internazionale per la pace

 
version imprimable

Trentatre «panel» (tavole  rotonde) con 250 interventi di 400 relatori provenienti da 60 Paesi. Oltre diecimila partecipanti, cinquemila solo per l'assemblea di apertura, domenica scorsa, all'Auditorium Conciliazione. E il bilancio numerico del XXVII Incontro internazionale per la pace, «Il coraggio della speranza. Religioni e culture in dialogo», organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio e conclusosi martedì. I frutti spirituali dell'Incontro sono invece tutti nell'«Appello di pace 2013», consegnato a 48 bambini, simbolo delle nuove generazioni,  contenente l'impegno dei rappresentanti delle religioni del mondo a non «utilizzare la religione per la violenza», a respingere «il terrorismo religioso», poiché «utilizzare il nome di Dio per uccidere è blasfemo.

Il terrorismo religioso nega in radice la religione». «Dopo 27 anni - ha detto Andrea Riccardi, fondatore di Sant'Egidio, tracciando un bilancio della tre giorni romana - le religioni hanno trovato un alfabeto comune del dialogo. Proprio come la preghiera per la Siria in Piazza San Pietro con Papa Francesco, abbiamo dimostrato che l'uomo non è solo un animale economico, ma è in atto una rivolta dello spirito. Forse le parole non bastano a fermare il  terrorismo, ma possiamo dire che le armi bastino? Questi convegni hanno messo al centro l'ascolto dell'altro. Ascoltare l'esponente di un'altra religione può essere noioso, richiede pazienza. Il terrorismo si nutre infatti di una comunicazione "spettacolo", mentre il nostro ha voluto essere un esempio di spettacolo del dialogo e dell'ascolto». Proprio dall'ascolto dell'esigenze dell'altro aveva preso inizio, domenica scorsa, il XXVII Incontro per la pace.

Nel corso della celebrazione eucaristica nella basilica di San Paolo, cui hanno partecipato rappresentanti di Chiese ortodosse e protestanti, il cardinale vicario Agostino Vallini, durante l'omelia a commento della parabola del "povero Lazzaro", aveva individuato la cifra del cristiano nella sollecitudine verso l'altro. «Il cristiano si fa compagno di strada delle persone che gli vivono accanto, ne ascolta le domande, comprende le ansie e le sofferenze, è solidale con quanti sono nel bisogno e nelle necessità. Amare il fratello significa prendersi cura di lui, condividere ciò che si ha, alleviarne le sofferenze». L'Incontro 2013 consegna al mondo anche il primo testo sulla pace di Papa Francesco: lo ha pronunciato lunedì, ricevendo in udienza i circa 400 leader religiosi ed esponenti del mondo politico e della cultura che hanno animato la tre giorni di Sant'Egidio. «Diciamo con forza che non può esservi alcuna giustificazione religiosa alla violenza, in qualsiasi modo essa si manifesti. Non possiamo lasciare che il terrorismo imprigioni il cuore di pochi violenti per seminare dolore e morte a tanti.

Un leader religioso è sempre uomo di pace, perché il comandamento della pace è inscritto nel profondo delle tradizioni religiose che rappresentiamo. Ma che cosa possiamo fare? Il vostro incontrarvi ogni anno ci suggerisce la strada: il coraggio del dialogo, che dà speranza». L'ultimo fotogramma del XXVII Incontro internazionale mostra i rappresentanti delle religioni del mondo - un centinaio di fede cristiana, 20 religiosi buddisti, 20 musulmani, 10 rappresentanti delle religioni indiane, 8 kyo, 4 sikh e 15 ebrei - tutti raccolti martedì sera nell'abbraccio della piazza del Campidoglio dopo aver pregato per la pace, come ad Assisi, 27 anni fa. Dalle mani di Roma il «testimone del dialogo» passa alla città belga di Anversa, dove, nel settembre 2014, si svolgerà il XXVIII Incontro internazionale. «Vogliamo responsabilizzare l'Europa - ha detto infine il fondatore di Sant'Egidio - sul tema della guerra e ricordare che quando in Europa ci si combatteva, la guerra diventava mondiale».

Tradizione dall'86

li Incontri internazionali interreligiosi sono iniziati alla metà degli anni Ottanta grazie alla Comunità di Sant'Egidio con lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca e il dialogo tra le religioni, nell'orizzonte della pace. La Comunità fondata da Andrea Riccardi ha continuato a vivere lo spirito della Giornata mondiale di preghiera di Assisi, convocata da Giovanni Paolo II nel 1986, raccogliendo l'invito finale del Papa in quello storico incontro: «Continuiamo a diffondere il messaggio della pace e a vivere lo spirito di Assisi». Da allora la Comunità ha promosso un vero e proprio pellegrinaggio di pace, che ha fatto sosta, d'anno in anno, in diverse città europee e mediterranee. 

«Utilizzare il nome di Dio per uccidere è blasfemo»  

«Ci vuole il coraggio della speranza... Le religioni ne conoscono il segreto, vissuto da milioni di credenti... Con la forza delle nostre religioni, dichiariamo il nostro impegno per la pace. Diciamo a tutti: nessuno può utilizzare la religione per la violenza. Solennemente respingiamo il terrorismo religioso: utilizzare il nome di Dio per uccidere è blasfemo. Il terrorismo religioso nega in radice la religione. La storia ce lo ha insegnato: dall'odio nasce odio. Guerra chiama guerra. Troppi conflitti sono stati lasciati incancrenire! Non può restare inascoltato il grido di dolore di tante vittime innocenti. La guerra si vince solo con la pace. Un movimento mondiale per la pace: di questo c'è bisogno! Niente è impossibile se ci rivolgiamo a Dio nella preghiera. Niente è impossibile se pratichiamo il dialogo. Preghiera e dialogo crescono o deperiscono insieme. Noi, uomini e donne di religioni diverse, da Roma, vogliamo impegnarci a far crescere questo grande movimento per la pace».  (dall'Appello per la pace rivolto martedì sera - IL TESTO INTEGRALE DELL'APPELLO DI PACE).


 LIRE AUSSI
• NOUVELLES
24 Septembre 2015

Accord de paix pour la Colombie : la force du dialogue et la contribution de Sant’Egidio

IT | ES | FR
4 Février 2016

Pauvres et amis des pauvres, le peuple de Sant’Egidio célèbre aujourd’hui le 48e anniversaire de la Communauté

IT | ES | DE | FR
20 Octobre 2015

Des évêques du monde entier réunis à Sant’Egidio dans la prière pour la paix en Colombie et dans le monde

IT | ES | DE | FR | PT | RU
9 Février 2017

Sant’Egidio fête ses 49 ans avec le peuple de la Communauté

IT | ES | DE | FR | PT | CA
29 Août 2016
NAIROBI, KENYA

Sant’Egidio à Nairobi pour parler de paix, de développement et de droit aux soins pour tous

IT | EN | ES | FR | PT | CA | RU | HU
16 Octobre 2015

ONU : Ban-Ki-Moon visitera demain un groupe de réfugiés à Sant’Egidio

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL | RU
toutes les nouvelles
• IMPRIMER
8 Juin 2017
OnuItalia

Sant’Egidio: piccola Onu di Trastevere entra all’Onu, alleanza strategica per la pace

22 Septembre 2016
Agencia Latinoamericana y Caribeña de Comunicación

Sed de paz en La Habana

7 Février 2016
Avvenire

Alla festa di Sant’Egidio anche una famiglia fuggita dalla Siria

16 Janvier 2016
Avvenire

«Lo spirito di Sant'Egidio importante per l'Europa»

24 Juin 2017
Vida Nueva

Centroáfrica busca la paz con la ayuda de Sant'Egidio

20 Juin 2017
Jeune Afrique

Centrafrique : un accord conclu à Sant’Egidio

tous les communiqués de presse
• DOCUMENTS

''Entente de Sant'Egidio'': Accord politique pour la paix en Republique Centrafricaine

tous les documents
• LIVRES

L'hiver le plus long





DDB
tous les livres