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7 Settembre 2009 16:30 | Aula del Collegium Maius UJ

Contributo



Masahiko Iburi


Tenrikyo, Giappone

Incontro Internazionale della Preghiera per la Pace ( Cracovia, 2009)

Religione e Scienza


Permettetemi di parlare dell'argomento "Religione e Scienza" dal punto di vista del Tenrikyo.
Ad un primo pensiero, Religione e Scienza potrebbero sembrare opposte l'una all'altra. Difatti, c'è infatti chi pensa che siano incompatibili tra di loro, ossia, che la Scienza invada la sfera religiosa e che la Religione ostacoli il progresso della Scienza. Personalmente, comunque, non mi trovo in linea con un simile punto di vista. La mia convinzione è infatti che sia la Scienza come la Religione dipendano dalla provvidenza di Dio.
Il mio modo di vedere la religione è il seguente: la religione si focalizza su quanto tu ed io abbiamo nella nostra mente e nel nostro spirito, includendo pensieri, filosofie o fedi. Per alcune persone la religione è qualcosa che è stato dato attraverso la rivelazione di Dio, e, per altri, è qualcosa che si basa su una propria profonda coscienza o sensibilità; ancora, per altri è qualcosa che hanno ricevuto dagli insegnamenti, dall'esperienza o dalla conoscenza di chi li ha preceduti. In ogni caso, le persone hanno delle proprie convinzioni e credenze nel profondo dei loro spiriti. In senso lato, colloco tutte queste cose all'interno della cornice della religione.
Quello che viene chiamato scienza, dal mio punto di vista, si concentra sul manifestare o dare forma concreta allo spirito o alle aspirazioni ed ideali che sono nello spirito o nella mente.
Pertanto, il tema "Religione e Scienza" potrebbe essere assunto come una questione tra "spirito e forma" o "mente e fatto".
Permettetemi a questo punto di illustrarvi brevemente cosa sia il Tenrikyo, con cui credo non abbiate familiarità.
Ciò che forma il fondamento della dottrina del Tenrikyo giunge dalla Storia della Creazione, riportata dalla fondatrice, Miki Nakayama. Non ho abbastanza tempo per potervi raccontare tutta la Storia in questa sede, ma è sufficiente dire che la Storia renda chiara l'intenzione di Dio nel creare l'uomo ed il mondo. La Storia dice che Dio ci creò con l'intento di trarre gioia nel vedere noi uomini aiutarci l'un l'altro e vivere felicemente assieme.
Pertanto, l'intento divino è quello di realizzare una condizione di reciproca gioia in cui Dio e l'umanità vivano in perfetta unione.
Quello che Dio vuole enfatizzare in questa storia, è che Dio non ci ha creati perché fossimo poi controllati da Lui come robot, per così dire.
Piuttosto, gli uomini sono stati dotati di libera volontà, ossia noi tutti abbiamo la mente. Questa è, tra l'altro, la sorgente di ciò che chiamiamo religione. Inoltre, nel corso della creazione e dello sviluppo dell'umanità, Dio non solo chi ha prestato il corpo umano, ma ci ha anche educati ed istruiti nell'uso della parola, cosicché avessimo gli strumenti per esprimerci e manifestare le nostre idee. Così la scienza ebbe inizio.
La nostra civiltà scientifica, che ha fatto tremendi passi in avanti in tempi recenti, rappresenta il prodotto del tentativo umano di usare la saggezza e l'intelletto datoci da Dio per dare espressione e forma al nostro spirito e alla nostra mente. Ora, dobbiamo pensare che, originariamente, la mente umana dovesse essere in perfetto accordo con l'intenzione di Dio nel momento della creazione degli uomini. Comunque, utilizzando incessantemente la libertà della nostra mente, ormai chiusa nel piccolo mondo che noi riconosciamo come il "nostro proprio corpo", abbiamo incominciato a dare la priorità alla nostra immaginazione egoistica e, usando la nostra mente in modo egocentrico, abbiamo minato la nostra capacità di ricevere la provvidenza di Dio, con il risultato che ora arrechiamo sofferenza e angoscia a noi stessi. Un simile uso della mente, nel Tenrikyo, è metaforicamente detto "polvere" della mente. Più nello specifico, il Tenrikyo elenca "8 polveri" differenti, che sono: "avarizia, cupidigia, odio, amore di sé, rancore, rabbia, avidità, arroganza". Ci viene insegnato che noi dobbiamo spazzare via attivamente questi stati della mente "polverosi", così da trasformare il nostro uso della mente in quello che si basa sull'intenzione di Dio nel creare l'umanità ed il mondo.
Il progresso scientifico, assieme alla globalizzazione ogni giorno in espansione, hanno reso il mondo e tutti i suoi abitanti un unico aspetto materiale interconnesso nelle sue parti. La crisi dei prestiti subprime ha portato alla recessione economica; la nuova influenza nata in un villaggio del Messico è diventata pandemia globale nel giro di pochi mesi; ed ogni grande disastro naturale, ovunque possa succedere, è reso noto in tutto il mondo nel giro di qualche secondo grazie all'avanzata tecnologia dell'informazione. Che a noi piaccia o meno, lo sviluppo tecnologico ha davvero reso il mondo un'unica comunità.
La scienza sta facendo veloci progressi grazie alla saggezza ed all'intelligenza di cui Dio ci ha dotati. Stiamo assistendo ad un grande progresso, per esempio, in quei rami della scienza che hanno a che fare con la vita come il trapianto degli organi e l'uso delle cellule staminali, con Internet ed altre innovazioni tecnologiche concepite per rendere la nostra vita ancora più agevole, nell'agricoltura, così come nelle scienze spaziali.
Dobbiamo ricordare, a questo riguardo, che se noi umani vogliamo continuare a vivere entro lo spazio limitato consentito della Terra facendo uso sempre più della tecnologia, non ci rimane alternativa che seguire il sentiero della coesistenza, con cui provare a riconoscere e comprendere ciascun diverso modo di pensare; tale situazione si addice anche alle religioni, le quali devono muoversi verso la coesistenza, considerando il mondo pluralistico in cui viviamo oggi.
Eppure, visto che la nostra mente rimane praticamente ignara dell'intenzione di Dio, che è il Genitore dell'umanità, noi continuiamo a perseguire soltanto la nostra felicità o quella delle nostre famiglie, dei nostri paesi, dei nostri gruppi etnici. Inoltre, la triste tendenza umana a ricambiare un torto subito con un altro torto continua ad alimentare la catena di odio che genera odio. Se noi umani continuiamo a dare forma a questa reazione a catena di odio, la nostra società avanzata continuerà a produrre armi tanto potenti da poter uccide e ferire molte persone, armi che possono essere usate per eliminare completamente i nemici. E' ovvio che questo processo condurrà infine all'annientamento dell'umanità e del mondo.
Ciò di cui dobbiamo renderci conto è la necessità di togliere dalle nostre menti quanta più polvere possibile e tornare ad avere una mente chiara e pulita così come lo era originariamente al momento della creazione dell'uomo, così da poter capire completamente il cuore di Dio. Per avere lo stesso effetto nel mondo intero dobbiamo ovviamente aiutare le altre persone ad ottenere una mente libera da polvere.
Il rapporto tra Dio ed umanità può essere comparato a quello che intercorre tra genitori e figli. Se i figli giungono a capire veramente l'intento divino ed il profondo amore parentale di Dio, allora sicuramente, essendo tutti fratelli e sorelle, non si faranno più del male a vicenda. Smetteranno anche di danneggiare questo universo, che come ci viene insegnato, è il "corpo di Dio".
Il Tenrikyo ci insegna che l'espressione "crescita spirituale" si riferisce allo sforzo di avvicinarsi all'intenzione divina ed all'effettivo percorso di avvicinamento. Questa "crescita spirituale" potrebbe dirsi il tema eterno dell'umanità, o no?
Se dovessimo raggiungere in questo senso una crescita spirituale, la scienza, credo, diventerà uno splendido mezzo per realizzare il mondo della Vita nella Gioia in completo accordo con l'intenzione di Dio.
 


Cracovia 2009

Il saluto di papa Benedetto XVI all'Angelus


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