Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

 
7 Agosto 2001

Mozambico - Gli aiuti della Comunità: Notizie da Matola e Goba

 
versione stampabile

Pubblichiamo alcune pagine del diario delle persone della Comunità di Sant’Egidio impegnate in questo periodo estivo in attività di aiuto sanitario e nutrizionale a Goba ed a Matola.

 


Diario dal centro nutrizionale di Matola

A Matola c’è un centro nutrizionale cui afferiscono circa 150 bambini, molti dei quali affetti da AIDS. Dal mese di giugno alcune persone delle Comunità europee di Sant’Egidio aiutano le attività che vi si svolgono. 

L’inizio del nostro lavoro presso il centro nutrizionale di Matola è stato travolgente in tutti i sensi: le visite hanno coinvolto centinaia di persone, tanto da costringerci a cambiare tempi e modalità dell’ambulatorio. Infatti uno dei principali problemi è rappresentato dal fatto che il contatto con un medico è così raro e ambito che innumerevoli persone in buona salute si sottoponevano comunque alle lunghe file pur di essere visitati o di ricevere un farmaco. Non era infrequente che chi aveva già avuto la visita si rimettesse in fila per riceverne un’altra.

Al tempo stesso ci siamo resi conto ancor di più dell’importanza dell’aspetto nutrizionale e di quanto ci fosse bisogno di connotare il centro ancor più in questo senso. Ad esempio troviamo ancora un gran differenza tra i bambini che frequentano regolarmente il centro e gli altri: i primi sono vivaci, reattivi, capaci di giocare e correre, i secondi sembrano affetti da veri e propri ritardi psicomotori. Questo colpisce ancor di più perché lo si può notare tra fratelli di una stessa famiglia. E’ impressionante il problema degli esclusi: ci sono ad esempio mamme con tre bambini, ma solo uno ha diritto alla mensa. Quando il suo pasto finisce, i fratelli e le madri si gettano letteralmente sugli avanzi. 

Ci siamo anche resi conto del fatto che la fame colpisce così tante persone e in modo così severo che in realtà molti non riescono nemmeno ad accedere al centro: li abbiamo trovati nelle case troppo deboli per potersi muovere, anche a causa dell’AIDS. 

Ricordiamo una vedova, trovata distesa accanto alla porta di casa, con la tubercolosi ed una evidente magrezza. I suoi cinque figli, tutti in tenera età, erano in casa con lei, senza cibo e senza alcun tipo di cura. Davvero l’assistenza domiciliare rappresenta una risposta per queste situazioni che in realtà non sono rare a Matola e in Mozambico. Insomma, il cibo è una risposta importantissima.

Tutto questo, e insieme la constatazione che il centro va avanti con una gestione per forza di cose limitata degli alimenti, ci spinge a integrare in modo robusto le disponibilità alimentari. Avremmo pensato a tutta una serie di cose utilizzate anche nell’esperienza albanese, principalmente fonti proteiche: biscotti proteinizzati, uova, fagioli, latte intero, carne di pollo, pesce. Si dovrà anche pensare a distribuzioni di pacchi alimentari presso il centro o nelle case.

Accanto alla fame esiste una condizione infantile segnata dall’abbandono e dalla deprivazione. C’è una bambina, un’orfana conosciuta il primo giorno trascorso a Matola, che ci era stata presentata dalla suora come sordomuta. In realtà, dopo una settimana di compagnia e vicinanza ( in una parola di “coccole”), l’abbiamo con meraviglia sentita balbettare le sue prime parole. E i progressi sono impressionanti. 

Non si può fare a meno di pensare a quanti bambini, orfani o meno, in tutto il paese, abbandonati per strada o comunque privati di un minimo di ambiente familiare e affettivo, stiano crescendo come sordomuti. Non smettiamo di stupirci di come, in una situazione del genere, il poco del nostro aiuto dia risultati davvero miracolosi.

Leonardo Palombi


 LEGGI ANCHE
• NEWS
11 Settembre 2016

Giubileo della Misericordia con più di 500 bambini di Pemba, in Mozambico

IT | ES | DE | FR | PT
30 Agosto 2016

La lezione dei profughi mozambicani di Luwani ai Giovani per la Pace: la speranza è più forte del male

IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA | RU
29 Agosto 2016
NAIROBI, KENYA

Sant'Egidio a Nairobi per parlare di pace, sviluppo e diritto alle cure per tutti

IT | EN | ES | FR | PT | CA | RU | HU
29 Agosto 2016
ABIDJAN, COSTA D'AVORIO

Con gli occhiali nuovi alla Scuola della Pace di Abidjan

IT | ES | DE | FR | PT | CA
23 Agosto 2016
MAPUTO, MOZAMBICO

I bambini di Matola alla scoperta della città con gli amici di Barcellona e di Livorno

IT | ES | DE | FR | PT | CA | RU
17 Agosto 2016

Passi avanti nella mediazione per la fine degli scontri armati in Mozambico. Nel Paese c'è sete di pace

IT | EN | ES | DE | FR | PT | RU | HU
tutte le news
• STAMPA
20 Settembre 2016
L'Eco di Bergamo

Il grido di dolore dell'Africa: «Aiuti ma anche pari dignità»

19 Settembre 2016
Notizie Italia News

Vivere insieme tra religioni diverse: la speranza viene dal cuore dell’Africa

8 Settembre 2016
Avvenire

Malawi. Al confine 4mila i profughi dal Mozambico

6 Settembre 2016
Roma sette

In un libro la vita delle Saveriane italiane uccise in Burundi

6 Agosto 2016
Avvenire

Costa D'Avorio. Gentiloni da Sant'Egidio «Un lavoro prezioso»

2 Agosto 2016
kath.ch

«Wer willkommen geheissen wird, radikalisiert sich kaum»

tutta la rassegna stampa
• NO PENA DI MORTE
31 Ottobre 2014

Inaugurata a Bukavu la campagna "Città per la vita"

12 Ottobre 2014
All Africa

Africa: How the Death Penalty Is Slowly Weakening Its Grip On Africa

20 Settembre 2014

Ciad: il nuovo codice penale prevede l'abolizione della pena di morte

20 Settembre 2014
AFP

In Ciad rischio criminalizzazione gay, ma abolizione pena morte

vai a no pena di morte
• DOCUMENTI

Libia: L'accordo umanitario per il Fezzan firmato a Sant'Egidio il 16 giugno 2016

Burkina Faso - La Paix est l'avenir: Rencontre des religions pour la paix

Comunicato stampa contro i linciaggi in Mali

The Goal of a DREAM

Dichiarazione dell'Unione Africana sul Patto Repubblicano firmato a Bangui

Jean Asselborn

Discours du Vice-Premier ministre, ministre des Affaires étrangères Grand-Duché de Luxembourg Jean ASSELBORN

tutti i documenti
• LIBRI

Eine Zukunft für meine Kinder





Echter Verlag
tutti i libri

FOTO

148 visite

259 visite

247 visite

175 visite

234 visite
tutta i media correlati