Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
25 Marzo 2011

Appello in favore dei profughi dal Maghreb, per una politica italiana ed europea di responsabilità nel Mediterraneo

 
versione stampabile

In questi ultimi mesi l’Europa ha assistito ad eventi epocali che hanno cambiato radicalmente la vita dei paesi collocati ai suoi confini meridionali: una generazione che non si identifica nelle proposte dell’Islam fondamentalista, ma in un forte e troppo a lungo umiliato desiderio di libertà e di democrazia, ha  sfidato regimi autoritari e corrotti dando vita ad una difficile ma promettente transizione democratica.   

Di fronte ai gravi rischi e alle grandi possibilità che questi nuovi scenari presentano, è necessario  governare le emergenze  con una visione che sia capace di comprendere nel profondo gli avvenimenti di oggi e preparare future relazioni con paesi che non saranno più come prima.

Riteniamo che le persone sbarcate sulle coste italiane dall’inizio dell’anno ad oggi, non siano solo profughi da accogliere,  ma rappresentino anche una opportunità: oggi può essere il momento per ripensare la politica dell’accoglienza in relazione con la società da cui provengono, in senso meno emergenziale.

L’Italia sta fronteggiando le conseguenze umanitarie dell’attuale crisi mediterranea con un impegno che non vede l’adeguata partecipazione ed il sostegno degli altri paesi europei. Una maggiore responsabilità europea è un obiettivo da raggiungere. Riteniamo inoltre che un’azione da parte del Governo per consentire ai profughi giunti nel nostro paese un permesso di soggiorno temporaneo ci assicurerà le simpatie delle società di provenienza e dei governi che esse esprimeranno. Venire incontro a un desiderio di libertà a lungo represso, è un modo per presentare il volto migliore dell’Italia e creare le premesse di una stabile relazione di stima e amicizia reciproca nel Mediterraneo.

SI PROPONE

 

- Che il Governo adotti, un provvedimento straordinario di accoglienza temporanea, come previsto dall’art.20 D.lgs 286/1998, ove si dispone che “con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ... sono stabilite ... le misure di protezione temporanea da adottarsi, anche in deroga a disposizioni del presente testo unico, per rilevanti esigenze umanitarie, in occasione di conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità in Paesi non appartenenti all'Unione Europea”). Si tratterebbe dunque di concedere ai profughi dei permessi di soggiorno temporanei che potrebbero rientrare nella determinazione delle quote annuali dei flussi di ingresso per motivi di lavoro, anche stagionale, rendendo così immediatamente utile la loro presenza a beneficio delle esigenze dell’economia italiana.

 

- Che l’Italia si faccia promotrice di un rinnovato sistema di cooperazione europea nell’accoglienza ai flussi migratori prodotti dalla crisi in atto nel Maghreb, richiedendo comunque al Consiglio europeo di assumere al riguardo la decisione prevista dall’art. 5 della Direttiva 2001/55/CE del 20 luglio 2001, ai sensi del quale, accertata, anche su richiesta di uno dei paesi membri  “l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati” il Consiglio europeo determina le modalità con coi assicurare loro “la protezione temporanea”.

Ciò consentirebbe tra l’altro di assecondare la spontanea tendenza dei profughi a ricongiungersi a familiari già regolarmente soggiornanti in altri paesi europei.

 

 

- Che, nell’immediato, con ancor maggiore impegno, venga sostenuta l’opera di prima accoglienza dei profughi, sollevando da pesi e responsabilità eccessive la popolazione di Lampedusa e dando piena attuazione alla positiva decisione del Governo di trasferire i profughi nella varie regioni italiane. 

 


 LEGGI ANCHE
• NEWS
2 Gennaio 2017

2017, i bambini di tutto il mondo chiedono la pace.

IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA
2 Gennaio 2017

Buone notizie dal Congo: raggiunto l’accordo sulle elezioni. Il ruolo decisivo della Conferenza episcopale

IT | ES | DE | FR | PT
1 Gennaio 2017

Pace in tutte le terre: i video della marcia e dell'Angelus di papa Francesco

IT | ES | DE | FR | PT
1 Gennaio 2017
ROMA, ITALIA

FOTOGALLERY: la marcia per la pace del 1° gennaio 2017 a Roma

IT | FR
31 Dicembre 2016
ROMA, ITALIA

Pace, Sant’Egidio: il primo gennaio marcia verso San Pietro e manifestazioni in tutto il mondo

IT | FR
13 Dicembre 2016
ROMA, ITALIA

Pace, lotta alla povertà, diritti umani: Sant’Egidio e l’Arma dei Carabinieri firmano un protocollo d’intesa

tutte le news
• STAMPA
2 Gennaio 2017
Aachener Zeitung

Zahlreiche Kerzen symbolisieren die Brandherde auf der Erde

2 Gennaio 2017
SIR

Marcia pace: Comunità Sant’Egidio, migliaia a Roma e in altre città italiane

2 Gennaio 2017
Zenit

Impagliazzo: “Dopo l’attentato di Istanbul, la nostra marcia assume un significato più forte”

2 Gennaio 2017
Gazzetta di Parma

Le vie del centro invase dai colori della pace

2 Gennaio 2017
Il Secolo XIX

Marcia della pace, in 1.500 con i profughi

2 Gennaio 2017
La Nazione

Fiaccole accese per la pace

tutta la rassegna stampa
• EVENTI
14 Gennaio 2017 | LUCCA, ITALIA

Conferenza ''I corridoi umanitari: un modello per l'Europa''

tutti gli Incontri di Preghiera per la Pace
• DOCUMENTI

Libia: L'accordo umanitario per il Fezzan firmato a Sant'Egidio il 16 giugno 2016

Corso di Alta Formazione professionale per Mediatori europei per l’intercultura e la coesione sociale

Appello di Pace 2016

Nuclear Disarmament Symposium on the 70 th anniversary of the atomic bomb. Hiroshima, August 6 2015

Comunidad de Sant'Egidio

Un appello al popolo centrafricano e alla comunità internazionale per la riconciliazione nazionale

Gli aiuti umanitari in Siria e Libano

tutti i documenti
• LIBRI

Religioni e violenza





Francesco Mondadori

Trialoog





Lannoo Uitgeverij N.V
tutti i libri