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1 Ottobre 2013 09:30 | Chiesa di San Calisto

Il Femminile: Una Via per la Pace


Gulab Kothari


Direttore del “Rajasthan Patrika”, India
La forza vitale di una vita pacifica nella cultura indiana è chiamata Dharma. Il Dharma è la natura innata di ogni individuo che mantiene e si dà una propria identità. La religione, d'altra parte, è l'espressione in un gruppo di fedeli di una filosofia data. Questa identità è il riflesso della natura duplice di una persona ---- il maschile e il femminile così come il bene e il male. Il Dharma è l'arte di saper mantenere un equilibrio tra il maschile e il femminile. Il maschile ha in se stesso l'aggressività, la tendenza all'egoismo e l'intolleranza al contrario del femminile che mette insieme la sottomissione, la recettività, la creatività e la qualità del dare nutrimento. Esso è privo del desiderio di ricevere un contraccambio. Per quel che riguarda il problema della pace, è ovvio che i tratti maschili non sono congeniali alla pace e devono essere subordinati a quelli femminili. Il Dharma è anche un fattore guida per i desideri, le azioni, la salute e la salvezza.
Una donna agisce come la Madre Terra. Ella riceve il seme e lo fa crescere fino a farlo diventare un albero che porterà frutti per la società. Lei non gode dei frutti per se stessa. Lei inculca anche nel suo sposo le caratteristiche della maternità, che lo aiutano a giungere alla salvezza. Lei è il desiderio incarnato che innesca un desiderio sacro nel cuore del suo sposo. Quindi dire che i matrimoni sono fatti in cielo ha in sé un qualche elemento di verità.
Nonostante la tanto acclamata educazione moderna e la desiderata crescita materiale, perché succede che il mondo non si dirige verso la pace? Ci sono così tante conferenze, seminari e campagne pubblicitarie da seguire sulla pace nel mondo ma tutte si dimostrano inutili. Al contrario, ci muoviamo verso la violenza. Oggi, ancora una volta, noi tutti, intellettuali e uomini spirituali, da tutto il mondo ci siamo ritrovati qui per sviluppare gli sforzi verso la pace, con la speranza che un giorno la pace prevarrà. 
Si fanno regolarmente dei sondaggi in tutto il mondo sul narcisismo. Gli ultimi dati ci informano che più della metà delle donne cresce con tratti mascolini. Ciò significa che tre quarti della popolazione mondiale segue un percorso maschile e solo un quarto segue i tratti naturali della femminilità, che significa che tre quarti della popolazione è fisicamente forte, altamente intellettuale e con un comportamento aggressivo, ma carente di forza emotiva. È anche un fatto che pace e amore appartengono al cuore e non alla testa. Intellettuali dai grandi cervelli e egoisti sono privi della pace interiore.
L'istruzione attuale è orientata solo verso il lavoro. Essa insegna solo a guadagnare la pagnotta. Non si occupa della trasformazione della società umana, né insegna come gli esseri umani dovrebbero comportarsi verso la natura. Certamente, rinforza il fisico della persona e anche le capacità intellettuali, ma non fa nulla per sviluppare le sue qualità emotive e spirituali a cui appartiene la pace. Quindi, produce un essere umano incompleto e non bilanciato. L'attuale sistema di istruzione non si occupa della vita degli studenti, dei loro doveri verso gli altri esseri umani, la società o la nazione. Come prima cosa, l'istruzione dovrebbe prendersi cura dei bisogni comuni di un uomo e di una donna. Ma ciò che scopriamo oggi è che sia ai ragazzi che alle ragazze vengono impartiti gli stessi principi educativi. Una ragazza ha bisogno di sapere molte più cose della vita di un ragazzo. Sembra che vi sia qui un senso di discriminazione. Questa discriminazione continua per tutto il ciclo della vita. Pure, possiamo vedere che qui la proporzione dei candidati non è di 50 e 50. Da nessuna parte sulla terra è così. Ci sono casi di molestie sessuali, in crescita esponenziale, in tutto il mondo. Con tutto il chiasso e il clamore sul potere alle donne o sull'uguaglianza, le cose si stanno muovendo nella direzione opposta. Oggi, la donna è più preoccupata per la propria sicurezza ed il proprio onore che dei suoi doveri di donna. Il sistema educativo è già privo di moralità e di un sistema di valori. Entrambi, l'uomo e la donna sono liberati da tale schiavitù. La vittima finale è la donna. Vedo che i casi di infanticidi femminili sono anche in aumento. L'ambiente sociale nel mondo è a favotre dell'uomo e ne deriva la perdita di rispetto per le donne. Chi allora vorrebbe avere una figlia femmina in famiglia? Quindi, il concetto di vita familiare si restringe. Ognuno vive per se stesso, senza pensare a chi gli vive accanto. La pace è un sogno in ogni età. Dobbiamo invocare il Dharma. Non solo la donna ma anche l’uomo si è allontanato verso il vizio. La sua aggressività è in crescita rapidamente e la sua cupidigia minaccia la sua stessa esistenza.
C'è una legge della comunicazione secondo cui una comunicazione intellettuale tocca la parte intellettuale degli ascoltatori mentre una comunicazione emotiva tocca i cuori. La comunicazione emotiva da sola trasforma una persona - non è una conversione e una trasformazione a livello del cuore da sola che può portare la pace.
L'uomo per natura crede alla logica e alla scienza. È meno emotivo e socevole. La donna, dall'altra parte, vive a partire dal cuore e per il cuore. Lei è fresca, dolce e accomodante. Crede nell'amore per la gente e nell'essere amata, il ché è la via principale per raggiungere la pace. 
La saggezza indiana ci dice di seguire la via femminile. Ogni persona è in parte uomo e in parte donna, sebbene in una percentuale variabile. Il corpo viene dai genitori, ma l'anima è immortale. Essa esiste dalla memoria dei tempi. Il genere e la forma del corpo è il risultato dei nostri karma o delle nostre azioni nelle vite precedenti. Si producono frutti di pace o di violenza come risultati del nostro karma dall'Onnipotente. Quando vogliamo nutrire le nostre azioni di aggressione e invasione per il desiderio della nostra sicurezza, non si giunge alla pace. Abbiamo bisogno di lavorare per la pace di qualcun altro per paura che lui o lei disturbi la nostra pace. Otteniamo dei frutti anche dai karma delle nostre vite precedenti, secondo la percezione indiana. Perciò, la pace nella vita di un individuo è il risultato dei karma della nostra vita attuale e di quelle precedenti. La pace oggi è anche argomento di negoziazioni internazionali. La stessa diplomazia mondiale denota ‘mancanza di pace'. Le nazioni parlano di pace, ma ricorrono intenzionalmente al suo contrario. Il cittadino comune non è mai preso in considerazione, ma è forzato a pagarne il costo. Quando scoppia una guerra, si può vedere persino una madre uccidere i figli di qualcun altro per raggiungere la meta della pace. La nostra educazione, priva di ingredienti emotivi e spirituali è andata ben oltre quindi nel trasformare gli umani in creature spietate ma intelligenti che non hanno sentimenti. La porta per la pace è l'amore. Quando impariamo ad amare persino i nostri nemici il cuore subisce un cambiamento o quando non abbiamo alcun nemico, viviamo in pace. 
Ogni maschio alla fine della vita viene trasformato in una femmina devota, piena di amore e di pace. Ogni donna, in quanto moglie, insegna questa via di amore e di pace a suo marito. Questo è il corso naturale della vita per ogni essere umano che vive in coppia. La relazione tra marito e moglie si basa sulla comprensione reciproca dove nessuno dei due è superiore o inferiore, ma ognuno deve essere sottomesso a seconda delle occasioni. Possiamo facilmente immaginare lo stato di una società dove metà delle donne non ha intenzione di vivere da donna. Esse seguono la via maschile. Come le loro controparti maschili anche loro mancano di emozioni. Anche loro, contro la loro natura, credono in un mondo fisico e materiale e afferrano ogni opportunità per indulgere nel fascino. Questa donna materialista a malapena crede nel mondo del cuore e in un sistema di valori. Lei vuole imitare lo stile di vita del maschio. I suoi figli saranno molto diversi da quelli nati da una donna emotiva. La donna emotiva è conscia dell'arrivo della nuova anima nel suo corpo e concentrandosi su cambiamenti di atteggiamento nella sua vita quotidiana (pensieri, sentimenti, sogni ecc.) cercherà di rifinirla. Lei può dedurre da quale corpo l'anima è giunta alla sua famiglia. Di conseguenza, trasformerà l'anima in un'anima umana parlandole, cantando, raccontando storie ecc. Ora, l'anima si sincronizza con il corpo umano. L'anima ora userà il corpo come un essere umano. Se l'anima non viene trasformata, potrebbe usare il suo corpo come il corpo della nascita precedente, forse, di un animale o di un uccello. È portata a disturbare la pace della società umana. Questo è quanto sta succedendo oggi.
Per creare la pace, l'unico sentiero dorato è vivere come un seme, crescere fino a diventare un albero e portare frutti per la società, dimenticando il proprio ego. Se il seme è preoccupato della propria sicurezza, non vi potranno essere né alberi né frutti sulla terra. Proprio come un famoso poeta Urdu Mast Kalkattavi ha detto.
 
Il processo di pace parte dalla madre che deve inculcare un sistema di valori congeniale alla pace, nei propri figli e figlie, dai quali dipende la pace della società. Nell'Upanishads si dice chiaramente che la madre è la prima maestra e deve essere onorata come una divinità- 
 
La meta sembra distante oggi, dato che le donne del XXI secolo non sono pronte a vivere da donne, accada quell che accada. Sebbene siano oggi più affamate di amore, pure stanno perdendo rispetto e sono obbligate a vivere da sole nella vecchiaia. Ma l'ego dell'intelletto le sta bruciando e di conseguenza sta bruciando anche la società, dove ogni angolo è privo di amore e di pace. Solo delle madri emotive possono produrre un'umanità piena d'amore.
Ci sono tre vie da seguire per raggiungere le mete ultime della vita--- la via dell'azione, la via della conoscenza e la via della devozione. I tratti del femminile formano la base fondamentale di tutte le tre vie. Nella via dell'azione, si devono abbandonare i frutti, nella via della conoscenza si deve abbandonare l'ego del fare e nella via della devozione, è necessaria una resa incondizionata al volere dell'Onnipotente. Ovviamente, ognuna di queste vie non ha alcun significato senza i tratti femminili. Perciò, Manu, da cui proviene la parola uomo, ha detto che tutte le divinità sono felici quando vengono onorate le donne.
 
Nel Rigveda, il più antico libro del mondo, si dice che Vak, la dea della conoscenza, ha affermato che lei unisce le nazioni.
 
È un'affermazione che sottolinea la forza che unisce i tratti femminili, così essenziale, così indispensabile per la pace.
 

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