change language
sei in: home - ecumenismo e dialogo - incontri... la pace - 11 sette... la pace contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: perché tutti siano una cosa sola

Dal 18 al 25 gennaio le preghiere e gli incontri ecumenici con i cristiani delle diverse confessioni. Gli appuntamenti con Sant'Egidio

Emergenza freddo: in tutta Italia raccolta e distribuzione di coperte ai senza dimora

Come aiutare
19/01/2017
Preghiera per la Chiesa

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile
13 Settembre 2011 17:00 | Centro di Monaco di Baviera

Predicazione del metropolita Filaret


Filaret


Vescovo ortodosso, Chiesa Ucraina, Patriarcato di Mosca

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo!
Eccellentissimi vescovi, padri, fratelli e sorelle!

    Abbiamo ascoltato oggi la lettura evangelica in cui il Signore nostro Gesù Cristo conversa con gli apostoli alla vigilia dell’agonia del Getsemani. Gli apostoli sono smarriti, poiché il Maestro dice loro: «Ancora per poco sono con voi» (Gv. 13, 33). Il dolore paralizza il cuore dei discepoli. La speranza di Israele – pensano – sta abbandonando la Sua casa.
    Quanto spesso anche noi, con le nostre perplessità, assomigliamo ai discepoli del Salvatore! Quanto spesso ci sembra che il senso degli eventi ci scivoli via, lasciandoci «orfani» (Gv. 14, 18).
    In questi giorni abbiamo riflettuto sulla tragedia avvenuta dieci anni fa a New York. La vita spesso ci conduce attraverso malattie, infermità, incomprensioni da parte della gente e dolore. E vorremmo esclamare insieme al santo apostolo Pietro: «Signore, dove vai?» (Gv. 13, 36). Dio nostro, qual è il senso delle sofferenze del genere umano?
    Il Salvatore conosce sia il turbamento degli apostoli, sia noi, suoi discepoli. Mettendo in guardia dalle tenebre future, dal fatto che «viene il principe del mondo» (Gv. 14, 30), Egli si rivolge dolcemente a noi: «Figlioli!» (Gv. 13, 33). E poco oltre annuncia: «Vi lascio la pace, vi dò la mia pace. Non come la dà il mondo, io la dò a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore» (Gv. 14, 27).
    La pace che Cristo ci dà è connessa alla venuta del Consolatore Divino, lo Spirito Santo. Egli verrà e in quel giorno (Gv. 14, 20) ci insegnerà ogni cosa e ci ricorderà (Gv. 14, 26) le parole di Cristo: «Io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi» (Gv. 14, 20).
    Ecco che cosa ci dà il Signore: la pace, che consiste nella partecipazione alla vita divina, all’amore sempiterno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!
    Perché allora questo dono è così importante per noi, che viviamo in questo mondo? Esso è importante per noi perché consolida un modello di rapporti nuovi, basati su un amore pieno di abnegazione.
    Il Signore mostra nei fatti l’amore verso il Padre. Egli dice: «Il Padre è più grande di me» (Gv. 14, 28). In queste parole vediamo come Cristo, uguale in forza e gloria al Padre, non si turbi a chiamare Lui il più grande. Poco oltre confessa:  «Io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco» (Gv. 14, 31). Il figlio offre la propria vita in sacrificio per fare la volontà dell’amato Padre e così salvare il genere umano.
    Questo stesso modello d’amore ci è insegnato anche dall’apostolo Paolo: «Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso» (Fil. 2, 3).
    La pace che il Signore ci dona, e nella quale l’apostolo ci esorta a vivere, fa cessare l’azione della volontà di peccato. Manifestando rispetto gli uni per gli altri, non smarriamo noi stessi, ma, al contrario, acquisiamo la libertà beata in Cristo. La libertà dalle passioni e dalla paura, la libertà nella gioia e nell’amore.
    Ritengo che il mondo contemporaneo stia sperimentando un acuto deficit di questa libertà donata da Dio. La società è ricolma di suoi multiformi surrogati, che svagano l’anima, ma non sono capaci di darle pace e serenità spirituale. Ci è divenuto sempre più difficile parlare delle verità semplici. La difficoltà risiede nel fatto che tutte le verità sono gradualmente divenute merce sul mercato del consumismo. Le parole perdono valore, i gesti divengono superflui. E soltanto la crisi, in questa situazione, risulta capace di farci rivolgere alle fonti, di aiutarci a vedere gli uni gli altri non soltanto come anonimi soci d’affari, ma come persone che cercano il senso della vita in Dio.
    Sono profondamente convinto che i problemi globali si risolvano a livello di cuori umani concreti. E la nostra preghiera comune di oggi costituisce la testimonianza dell’importanza di tali soluzioni.
    Oggi trovando la gioia di essere insieme nel «vincolo della pace» (Ef. 4, 3), la condivideremo generosamente nelle nostre famiglie, tra i lontani e i vicini. Daremo testimonianza dell’esistenza della dimensione spirituale nella nostra vita, della possibilità di relazioni basate sulla fiducia e sull’amore, e del fatto che siamo chiamati a vivere insieme nel dialogo delle religioni e delle culture.
    Così potremo essere efficaci collaboratori di Cristo, essere beati operatori di pace (Mt. 5, 9), che saranno vincitori in ogni tempo. «Poiché chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede» (1 Gv. 5, 4).
    Cristo è in mezzo a noi, ora e sempre!

APPUNTAMENTI
tutti gli appuntamenti


Messaggio
di Papa  Benedetto XVI


Incontro di dialogo tra le religioni, Monaco di Baviera 2011


NEWS CORRELATE
17 Gennaio 2017

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: perché tutti siano una cosa sola


Dal 18 al 25 gennaio le preghiere e gli incontri ecumenici con i cristiani delle diverse confessioni. Gli appuntamenti con Sant'Egidio
IT | DE
9 Gennaio 2017

Zygmunt Bauman: scompare un grande umanista impegnato nel dialogo tra laici e credenti sulla frontiera del vivere insieme e della pace

IT | EN | ES | DE | FR | RU
21 Dicembre 2016
ROMA, ITALIA

"Una luce accesa da Dio nella notte profonda del mondo" meditazione del pastore valdese Paolo Ricca


alla preghiera della Comunità di Sant'Egidio in Santa Maria in Trastevere. Testo e podcast
19 Novembre 2016

Il patriarca della Chiesa assira Mar Gewargis III visita Sant'Egidio: "Questa fraternità ci dà speranza"

IT | ES | DE | PT | CA | HU
4 Novembre 2016
LOME, TOGO

Lo Spirito di Assisi continua a soffiare in Africa: l'incontro ''Sete di Pace'' in Togo

IT | ES
3 Novembre 2016
BUDAPEST, UNGHERIA

Spirito di Assisi in Ungheria: cristiani, ebrei e musulmani si incontrano a tavola con i poveri di Budapest


Una giornata di solidarietà e dialogo interreligioso organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio e dal Consiglio Cristiano-Ebraico ungherese insieme ai rappresentanti delle tre religioni monoteiste.
IT | ES | DE | FR | RU
tutte le news correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
14 Dicembre 2016
Vatican Insider
S.Egidio firma un protocollo con i Carabinieri su pace e diritti umani
28 Novembre 2016
FarodiRoma
La preghiera per la pace da Wojtyla a Bergoglio in un libro di Paolo Fucili
18 Novembre 2016
Avvenire
Il convegno. Cattolici ed evangelici il dialogo «del fare»
18 Novembre 2016
L'Osservatore Romano
Insieme per la pace
18 Novembre 2016
SIR
Ecumenismo: mons. Spreafico, “una spinta per le nostre Chiese ad uscire”
tutta la rassegna stampa correlata