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18 Maggio 2011

Pécs (Ungheria)- Più di 400 persone partecipano alla marcia in memoria della deportazione di ebrei e rom avvenuta durante l'occupazione nazista

 
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L'11 maggio a Pècs, in Ungheria, per il sesto anno consecutivo, la Comunità di Sant'Egidio, insieme alla Comunità ebraica della città, ha ricordato, con una marcia ed una cerimonia commemorativa, la deportazione degli ebrei e dei rom, avvenuta nel 1944.

Era il maggio 1944, infatti, quando a Pécs fu costruito il ghetto dove vennero concentrati ebrei e zingari, circa 4000 persone, provenienti dalla città e dai villaggi vicini. Tutti vennero deportati  all'inizio di luglio ad Auschwitz Birkenau.

A conclusione della marcia si è svolta una cerimonia commemorativa. Tra gli interventi, la testimonianza di un sopravvissuto, Ervin Mitzki, il saluto del vice sindaco Csaba Nagy, le parole di János Nagy che, a nome della Comunitá di Sant’Egidio, ha parlato del sogno che unisce rom e non rom davanti alla memoria delle vittime, e del rabbino  András Schönberger, che ha incoraggiato i giovani a fermare l’odio con i gesti dell'amore.

Particolarmente significativa, proprio per questo, la presenza di tanti giovani, soprattutto liceali, e la partecipazione di 4 deputati da parte del governo. Alla marcia hanno partecipato più di 400 persone.

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