Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
7 Maggio 2014 | FIRENZE, ITALIA

Studenti toscani in volo per Lampedusa: "Dalla parte delle vittime e di chi aiuta"

Giovedì 8 maggio, in 150 con la Comunità di Sant'Egidio sulla “terra di mezzo”, porta d'Europa nel Mediterraneo, tra l'Africa e l'Italia

 
versione stampabile


 “Ecco perché ci andiamo e cosa intendiamo per Mare Nostro”

Raccolte le firme per un appello. Saranno consegnate al Sindaco dell'Isola

 Un volo per la terra di mezzo, portando una Toscana attenta e sensibile tra le coste nordafricane e il sud dell'Europa, in Italia ma più a sud di Tunisi ed Algeri. Dal Balducci di Pontassieve e dal Sassetti-Peruzzi di Firenze, dal liceo Redi di Arezzo e dall'Itis Marconi di Pontedera, dal liceo classico di Lucca e da Massa Marittima, dai licei Dini e Buonarroti di Pisa e dagli istituti Palli e Cecioni di Livorno, come anche dal Chini e dal Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo. 150 tra studenti e docenti che insieme alla Comunità di Sant'Egidio raggiungeranno giovedì 8 maggio Lampedusa, dove Papa Francesco ha svolto il suo primo viaggio apostolico. Porteranno con sé un appello e le firme raccolte – e che saranno consegnate al Sindaco dell'Isola, per l'accoglienza e la solidarietà ai migranti e ai rifugiati. Mare nostrum è quello che si fa carico della storia degli altri, senza abbandonarli ai naufragi, come accadde invece il 3 ottobre scorso, quando affondò un'imbarcazione di fortuna: morirono 366 persone e 20 risultano ancora disperse. Prima di loro, molti altri in questi anni hanno perso la vita nei viaggi della speranza: si parla di 19.142 morti accertate, dal 1988 ad oggi, solo nel Mediterraneo. Quante altre vite e speranze siano andate perdute, nessuno è in grado di stabilirlo.

Che fare? Non esistono soluzioni preconfezionate, ma gli studenti vogliono esprimere la loro vicinanza “alle vittime dei naufragi, ai loro familiari, a quanti sono arrivati, a quanti non sono riusciti ad arrivare, a quanti sono stati respinti, a quanti affrontano viaggi difficili e cadono vittime dei trafficanti, a quanti restano nei loro Paesi, in condizioni di vita impossibili”. Anche questo è un modo per dare un nome a chi lo ha perso tra le onde, perché “tutta questa sofferenza – si legge nell'appello - trovi nel nostro Paese nuove possibilità di approdo e di accoglienza”, per esprimere vicinanza agli abitanti di Lampedusa e a tutti quelli che per tanti anni “hanno dato soccorso ai migranti e ai rifugiati, sull'isola e in mare; a tutti quelli che hanno prestato le loro braccia e che hanno aperto le loro case per curare e salvare”. E' una visita a favore di un’accoglienza dell'Italia più generosa e più rispettosa nei confronti di chi cerca asilo e rifugio a Lampedusa e negli altri luoghi di sbarco o di frontiera, ma anche una promessa: aiutare ad allargare la rete di accoglienza già operante in alcune città toscane, “affinché diventi un sistema permanente in grado di ospitare i migranti, i rifugiati e le loro famiglie, offrendo loro concrete possibilità di inserimento nella nostra società”. E' un'opera di convergenza che non toglie nulla, ma crea lavoro e prospettive per tutti. In uno degli approdi dell'isola è la 'Porta d'Europa' realizzata da Paladino: gli studenti toscani la varcheranno unendosi idealmente e non solo ai migranti, facendo proprio il loro sguardo. Lampedusa, in Toscana.

 

OGGETTI ASSOCIATI

 LEGGI ANCHE
• NEWS
19 Giugno 2017

Giornata Mondiale del Rifugiato 2017. Dichiarazione ecumenica congiunta: superare la paura dello straniero

IT | EN | ES | DE
6 Marzo 2017
PRINCETON, STATI UNITI

Seeking Refuge: il dramma dei profughi in un convegno con Sant'Egidio alla Princeton University

IT | EN | ES | DE | NL
28 Gennaio 2017

Profughi, corridoi umanitari: lunedì mattina altri 40 arrivi a Fiumicino

IT | DE | FR
6 Dicembre 2016
GINEVRA, SVIZZERA

Sant’Egidio diventa Osservatore permanente al Consiglio dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

IT | ES | DE | FR | PT
23 Novembre 2016
BARCELLONA, SPAGNA

L'integrazione dei profughi è un segno del Giubileo: la storia di Diana, giovane rifugiata da Aleppo a Barcellona

IT | ES | CA | HU
21 Giugno 2017
ROMA, ITALIA

Morire di Speranza: preghiera in memoria di quanti perdono la vita nei viaggi verso l'Europa

IT | ES | DE | FR | CA
tutte le news
• STAMPA
20 Novembre 2016
Catalunya Cristiana

«Ser refugiada és començar de zero»

29 Luglio 2016
El Mundo

El Papa pide a los jóvenes que sean "sembradores de esperanza"

28 Maggio 2017
Catalunya Cristiana

Els corredors, una gran esperança

4 Maggio 2017
AlfayOmega

Un año salvando vidas: el éxito de los corredores humanitarios. Todo a punto en España

21 Marzo 2017
Clarín

El Papa Francisco, los refugiados y los corredores humanitarios

10 Marzo 2017
Vida Nueva

El cardenal Blázquez aborda con Rajoy la acogida de refugiados

tutta la rassegna stampa
• DOCUMENTI

L'omelia di Mons. Marco Gnavi alla preghiera Morire di Speranza, in memoria dei profughi morti nei viaggi verso l'Europa

Appello al Parlamento ungherese sui profughi e i minori richiedenti asilo

SCHEDA: Cosa sono i corridoi umanitari

Omelia di S.E. Card. Antonio Maria Vegliò alla preghiera "Morire di Speranza". Lampedusa 3 ottobre 2014

Omelia di S.E. Card. Vegliò durante la preghiera "Morire di speranza"

tutti i documenti