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12 Agosto 2003

Visitiamo insieme l'ospedale "Comunità di Sant'Egidio" a Bissau, ricostruito dopo la guerra

 
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I lavori di ricostruzione e ristrutturazione dell'ospedale "Comunità di Sant'Egidio" di Bissau sono in via di conclusione. L'ospedale si presenta come una struttura moderna, accogliente, immersa nel verde, in cui è evidente la grande attenzione prestata sia al benessere dei malati che alla salvaguardia dell'ambiente. Ospiterà 115 pazienti, di cui circa trenta bambini, offrendo loro un gran numero di servizi di alta qualità.
Guidati dai medici e dai responsabili della ristrutturazione, visitiamo la vasta struttura, che presto inizierà a funzionare a pieno ritmo.

Entrando dal cancello principale, incontriamo sulla destra il padiglione destinato al programma DREAM, per la cura dell'AIDS. La struttura è stata pensata appositamente per la realizzazione della terapia dell'AIDS in base all'esperienza ed al successo del programma DREAM in Mozambico.
Nel giardino notiamo una particolarità: l'illuminazione esterna è fornita da luci ad alimentazione fotovoltaica. Si tratta di luci che utilizzano energia prodotta mediante pannelli che trasformano l'energia luminosa del sole in energia elettrica. E' un sistema ecologico, unico in Guinea Bissau e raramente utilizzato anche in Europa. Inoltre le luci esterne sono tutte di colore giallo per respingere gli insetti e le zanzare, facili veicoli di malattie, in particolare della malaria.
Se guardiamo i tetti dell'ospedale, li vediamo costellati di pannelli solari. Si tratta di un'altra misura ecologica: l'acqua sarà infatti riscaldata con l'energia solare, senza consumo di elettricità.
All'ingresso principale, c'è una grande sala d'attesa. E' un ambiente spazioso, pensato per accogliere in gran numero i pazienti in attesa della visita, del ricovero o semplicemente di informazioni. Sul lato sinistro si aprono i laboratori di analisi e gli ambulatori. Saranno attrezzati con macchinari di elevato livello, in grado di garantire tutte le analisi cliniche che vengono normalmente effettuate in Occidente.
Prospiciente all'atrio ci sono alcuni locali in cui verrà organizzato il servizio di diagnosi radiologica e di ecografia. Saranno dotati di due macchinari per le radiografie, che potranno lavorare anche contemporaneamente, e di un ecografo. Si tratterà del servizio di diagnostica per immagini più avanzato in tutto il paese. Infatti fino ad oggi in Guinea Bissau è molto difficile fare una radiografia e il risultato non è di buona qualità.

 

 

Nella farmacia verranno conservate le medicine da distribuire gratuitamente ai pazienti, sia ricoverati che in day hospital.
Nella stessa ala vi sono gli uffici della direzione, dell'amministrazione e le strutture destinate al personale: la mensa - in un locale molto luminoso e arieggiato - la cucina, i magazzini. Tutto è molto funzionale e curato nei dettagli.
Una sala, con una capienza di circa 50 posti, è dedicata all'aggiornamento ed alle riunioni. Già da due anni infatti ci prendiamo cura della formazione e dell'aggiornamento del personale con corsi periodici. Migliorare il livello di preparazione degli operatori sanitari del paese è infatti uno degli obiettivi del nostro progetto.
L'ospedale è composto da tre reparti: il verde, il rosso e l'Arcobaleno. Quest'ultimo è il reparto pediatrico: ha stanze più ampie per favorire la presenza di uno dei genitori accanto ai bambini anche durante le ore notturne. In fondo al reparto c'è un locale molto grande in cui verrà allestito il servizio di prevenzione della malnutrizione infantile. I bambini malnutriti verranno seguiti come pazienti esterni oppure, se particolarmente gravi, verranno ricoverati.

Lungo i corridoi si aprono le stanze, che possono essere di tre o cinque letti e hanno ciascuna il proprio bagno e la propria doccia. Non mancano i servizi "assistiti", con attrezzature e presidi per i disabili.
Le camere sono luminose e ben areate. Molte hanno accesso direttamente ai cortili, per consentire ai pazienti di muoversi liberamente nel parco dell'ospedale. Le ampie tettoie che corrono tutto intorno alla struttura permettono di rimanere all'esterno anche durante la stagione delle piogge e di raggiungere anche i refettori senza bagnarsi.

Un'altra particolarità del nostro ospedale, che evidenzia come la cura delle persone e dell'ambiente siano state armonizzate, è il depuratore delle acque. Tutte le acque sporche provenienti dall'ospedale, infatti, non verranno disperse nel terreno, ma convogliate verso il depuratore per essere purificate e riutilizzate per l'irrigazione del giardino.
E' anche prevista la raccolta differenziata dei rifiuti, che ridurrà in maniera consistente l'inquinamento dell'area circostante. Anche in questo caso, si tratta di una novità per la Guinea Bissau, dove il trattamento dei rifiuti è piuttosto carente. Lo smaltimento dei rifiuti avverrà poi mediante il sistema del compostaggio. Tutte queste misure hanno ridotto al minimo l'impatto ambientale dell'ospedale.

Un pozzo molto profondo, la cui qualità verrà controllata regolarmente, garantirà la fornitura di acqua potabile. La sicurezza verrà garantita da un sistema antincendio, mentre il generatore di elettricità permetterà la fornitura dei servizi ospedalieri anche in caso di black-out.
 

Fabio Riccardi, Raffaella Colombatti, Franco Conte


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