Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
7 Febbraio 2011

A Roma quattro bambini rom muoiono bruciati. Una tragedia insopportabile. La Comunità di Sant'Egidio chiede una giornata di lutto per la città di Roma. Mercoledì 9 febbraio una preghiera con rom e sinti a Santa Maria in Trastevere (ore 17,30)

 
versione stampabile

Un’altra tragedia della povertà e dell’emarginazione. Una vergogna per la città di Roma e per il nostro Paese. Non si può, non si deve morire così. Come il piccolo Marius ad agosto. Come se non si fosse imparato niente. Quattro bambini bruciati vivi. Una famiglia già colpita dalle difficoltà, che ha subito trenta sgomberi in 10 anni. E’ una tragedia che chiede alla città di fermarsi.

I rom nella Capitale e in Italia hanno una speranza di vita alla nascita inferiore ai cinquant’anni, anche quando non si muore bruciati e soffocati da bambini e sono una popolazione composta da ragazzini. Per i rom non si sa fare l’unica cosa necessaria: un’abitazione dignitosa, vivibile e una conseguente, costante politica di inserimento scolastico.

Occorre fermarsi. Ci aspettiamo da parte dei responsabili e dall’opinione pubblica che si cambi anche il linguaggio. Non sono mai i poveri, chi vive ai limiti del minimo e della sopportazione, costretti da mille fattori, ad essere una minaccia al “decoro”. E’ la povertà e l’emarginazione che sono “indecorosi”.  Occorre una “bonifica”, ma delle coscienze. Senza un clima di intolleranza diffuso diventa più semplice costruire soluzioni efficaci e durature.

Il decoro urbano e la fine del degrado si affermano quando non c’è più nessuno, rom o non rom, costretto a vivere e a morire in questo modo. Purtroppo, non è quello che vediamo da anni: interventi di “bonifica”, spesso sollecitati dalla popolazione, e attuati dalle forze dell’ordine la mattina presto, distruggendo con le baracche anche i beni personali, i libri, i quaderni:  panorami di piccole distruzioni ma di interi mondi restano per sempre nella mente dei bambini rom nell’indifferenza di tutti, come se non fossero persone.


Si smantellano gli insediamenti abusivi e non solo (compresi quelli attrezzati e che erano stati pagati dalla collettività, come è accaduto anche di recente):  ma senza un’alternativa migliore, simultanea, per tutti, si finisce sempre per disperdere sul territorio le famiglie e i gruppi rom, rendendo sempre più difficile la frequenza scolastica e lo stesso lavoro di monitoraggio e presenza delle forze dell’ordine su insediamenti conosciuti. Rinascono così gli insediamenti spontanei e i frammenti del piccolo degrado urbano, le baracchette, le case di cellophane, le zone dove nessuno vorrebbe mai vivere e dove si muore con facilità bruciati per una stufetta, o malati alle vie respiratorie da piccolissimi.

Chiediamo alle amministrazioni locali e statali di iniziare una politica di lungo periodo per trovare luoghi e modi di vita dignitosi per i Rom. Chiediamo di avviare un piano straordinario ed esemplare – anche con il sostegno dell’Unione Europea - per creare un modello su aree pubbliche o di aziende municipalizzate o di privati disponibili. Anche i Rom chiedono di abitare in casa.


La Comunità di Sant’Egidio invita tutti i romani ad una veglia di preghiera per ricordare Sebastian, Patrizia, Fernando e Raul, perché questo lutto sia il lutto di tutta la città ma anche un segno di accoglienza per le tante famiglie Rom che non si sentono accolte in questa città.


Roma Capitale, nell’anno del 150° dell’unità d’Italia, trovi le energie e l’intelligenza per accogliere una minoranza, composta perlopiù da bambini.

 

 


 LEGGI ANCHE
• NEWS
27 Marzo 2017
ROMA, ITALIA

Anziani romani e migranti insieme per dire NO al razzismo

17 Marzo 2017
ROMA, ITALIA

I mediatori interculturali sono ponti a due sensi: aiutano gli immigrati ma anche le istituzioni italiane

IT | HU
15 Marzo 2017
ROMA, ITALIA

Immigrazione, Sant’Egidio inaugura con il ministro Fedeli due corsi universitari per mediatori interculturali

4 Marzo 2017
LUCCA, ITALIA

I Giovani per la Pace di Lucca e i profughi siriani incontrano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

3 Marzo 2017
ITALIA

Incendio nella baraccopoli in Puglia: è inaccettabile la morte di due migranti africani

IT | ES | DE
11 Febbraio 2017

Decreto immigrazione, l'appello di Impagliazzo al Parlamento: ''Si ispiri a princìpi di umanità e integrazione''

tutte le news
• STAMPA
17 Marzo 2017
Sette: Magazine del Corriere della Sera

Andrea Riccardi: Le politiche sulle migrazioni devono partire dai giovani africani che usano Internet e il cellulare

27 Febbraio 2017
L'huffington Post

Andrea Riccardi: Un anno di corridoi umanitari. L'integrazione protegge più dei muri

23 Febbraio 2017
Main-Post

Abschiebung in die Ungewissheit

21 Febbraio 2017
Famiglia Cristiana

Se sei disabile non puoi diventare italiana: la storia di Cristina

13 Febbraio 2017
Roma sette

Migrantes e Sant’Egidio: delusione per interventi su migranti

3 Febbraio 2017
Huffington Post

Marco Impagliazzo: Il ponte di Francesco, il muro di Donald

tutta la rassegna stampa
• DOCUMENTI

Appello al Parlamento ungherese sui profughi e i minori richiedenti asilo

Corso di Alta Formazione professionale per Mediatori europei per l’intercultura e la coesione sociale

Omelia di S.E. Card. Antonio Maria Vegliò alla preghiera "Morire di Speranza". Lampedusa 3 ottobre 2014

Omelia di S.E. Card. Vegliò durante la preghiera "Morire di speranza"

Nomi e storie delle persone ricordate durante la preghiera "Morire di speranza". Roma 22 giugno 2014

Le vittime dei viaggi della speranza - grafici

tutti i documenti
• LIBRI

Al filo de Holocausto





Ediciones Invisibles

Trialoog





Lannoo Uitgeverij N.V
tutti i libri

FOTO

1167 visite

1133 visite

1198 visite

1182 visite

1124 visite
tutta i media correlati