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Guinea Bissau: Una storia di amicizia e solidarietà tra i ragazzi dell’Arcobaleno e i bambini della Guinea Bissau


 
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14
/02/2008
Guinea Bissau

Una storia di amicizia e solidarietà tra i ragazzi dell’Arcobaleno e i bambini della Guinea Bissau

 


IL MOVIMENTO DEL PAESE DELL’ARCOBALENO E LA SCUOLA MEDIA CECILIO SECONDO

Da circa un anno il Movimento dell’Arcobaleno è presente tra i ragazzi della Cecilio Secondo, una scuola media di Roma.
I ragazzi del Paese dell’Arcobaleno vogliono contribuire a cambiare il mondo per renderlo più giusto e più umano. Per questo sono impegnati in tante iniziative di solidarietà.



LA CECILIO II BAND’S E LA GUINEA BISSAU


Alcuni alunni delle sezioni I, L e M del Movimento dell’Arcobaleno hanno formato la Cecilio II Band’s (piccola orchestra composta da flauti, tamburo e piatti) per aiutare i bambini di un paese perlopiù sconosciuto: la Guinea Bissau.



LA COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO E LA GUINEA BISSAU


In Guinea Bissau, nella cittadina di Catió, la Comunità di Sant’Egidio porta avanti, dal 2005, un Progetto di Adozione a distanza con il quale si prende cura di circa 200 bambini della scuola di São Bento, gestita dalle missionarie dell’ordine delle Benedettine. Con l’adozione a distanza i bambini vengono sostenuti dal punto di vista dell’istruzione, sanitario e nutrizionale.
In una delle nostre visite per il Progetto di Adozione a distanza abbiamo conosciuto zio Sambé, un anziano che, con poveri mezzi, organizza una scuola, non ufficialmente riconosciuta, ma molto utile a quei bambini le cui famiglie non hanno la possibilità economica di iscriverli alla scuola statale.

IL SOGNO DEI RAGAZZI DELL’ARCOBALENO DELLA CECILIO II

Ascoltando e vedendo le immagini dei bambini della Scuola di Sambé è nato il sogno di riuscire a far qualcosa per loro, per rendere quel pezzetto di mondo “più giusto e più umano” come è scritto nel Manifesto del Paese dell’Arcobaleno.
Sognare “alla grande” richiede tempo: il tempo per capire le difficoltà dei bambini in un paese lontano, il tempo per farsi venire una buona idea per aiutarli, il tempo per esercitarsi a suonare insieme fino ad essere pronti per una esibizione musicale allo scopo di raccogliere fondi. Finalmente, nel mese di giugno 2007, i ragazzi hanno suonato per le vie del quartiere. Il successo dell’iniziativa è stato garantito dalla simpatia travolgente dei ragazzi e dal lavoro degli insegnanti, che hanno creduto in questo progetto!
La cifra raccolta ha superato ogni aspettativa e abbiamo potuto dare un aiuto molto più efficace del previsto ai circa 120 bambini che attualmente frequentano la Scuola di zio Sambé.

L’ARCOBALENO È ARRIVATO ALLA SCUOLA DI ZIO SAMBÉ

Il 15 gennaio 2008, a Catió, nello spiazzo antistante la piccola Scuola di zio Sambé ci siamo dati appuntamento per una grande festa con i bambini e con molti dei loro familiari.
Tutti i bambini portano al collo un fazzolettino giallo, simbolo di appartenenza alla Scuola. I bambini, sotto la guida di zio Sambé, hanno preparato una festa bellissima: hanno imparato a memoria le varie parti della recita e creato dei costumi e dei cappellini intrecciando le lunghe foglie di una pianta.
Dopo alcuni canti, la festa è proseguita con una rappresentazione sui diritti dei bambini e una divertente recita.
Abbiamo trascorso così, commossi e meravigliati, più di un’ora.
Terminato lo spettacolo, abbiamo detto loro che avevano dei nuovi amici: i ragazzi dell’Arcobaleno della Scuola Cecilio Secondo.
Abbiamo raccontato della raccolta fatta e mostrato ad ognuno le fotografie della Cecilio II Band’s.
Poi, insieme alle foto, abbiamo consegnato il materiale didattico per la scuola a zio Sambé, mentre i bambini hanno ricevuto quaderni e matite.
Infine abbiamo preso nomi e cognomi di tutti i bambini per poter fare l’iscrizione anagrafica. È difficile trovare le parole per descrivere lo stupore sui volti dei bambini, ma anche degli adulti, al sentire il nostro racconto testimoniato dalle foto.
Zio Sambé ha espresso la gratitudine di tutti dicendoci:“Voi che siete così distanti da noi, siete però i più vicini ai nostri cuori”.
Riceviamo in dono il fazzoletto giallo della scuola come segno del nostro legame di amicizia. L’indomani, insieme a zio Sambé, ci siamo recati dalla signora Aissatù Silà, responsabile dell’Ufficio Anagrafe del Tribunale Civile di Catió, per l’iscrizione dei bambini.
Il Certificato Anagrafico è un documento tanto importante quanto costoso per le famiglie.
Occorrono 6.500 fcfa, cioè l’equivalente del costo di tre chili e mezzo di carne.


L’AIUTO DELL’ARCOBALENO: MATERIALE DIDATTICO E ISCRIZIONE ANAGRAFICA


Con i soldi raccolti abbiamo:

  • consegnato libri e materiale didattico utili per l’insegnamento;
  • consegnato ai bambini quaderni e matite;
  • pagato a tutti i bambini il Certificato di Iscrizione Anagrafica.



In particolare, va sottolineata l’importanza dell’iscrizione all’anagrafe.

L’iscrizione anagrafica, infatti, è un dono per tutta la vita: fa uscire il bambino da una condizione di “non esistenza” e così lo protegge da tanti possibili pericoli; inoltre gli permette, ad esempio, di accedere alle campagne di vaccinazioni, di iscriversi a scuola e, divenuto grande, di esercitare pienamente i suoi diritti e doveri di cittadino.

Silvia Bacocco

     

Adozioni a distanza


 

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Tel. 06.5814217

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