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15 Aprile 2013 | LIBANO

La Scuola della Pace di Sant'Egidio per i bambini siriani profughi in Libano

5 aule, circa 500 bambini. Una lettera della direttrice racconta programmi e progetti

 
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Nella cittadina di Al Fakiha, nel Nord della regione della Bekaa nel Libano, vicino al confine con la Siria, la Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con un gruppo di giovani volontari libanesi e un gruppo di maestri e professori locali, ha costruito ed organizzato una scuola per 483 bambini provenienti dai campi dei profughi siriani di Al Fakiha e di Ras Baalbek. 

La Scuola della Pace, come è stata chiamata, è stata inaugurata il 1 dicembre 2012.

 

Sarah, la direttrice e l’organizzatrice della Scuola  ci ha mandato questo breve resoconto di questi primi mesi di scuola e queste fotografie.

  La Scuola della Pace


Carissimi amici della Comunità di Sant’Egidio, vi scrivo per ringraziarvi e per raccontarvi della Scuola della Pace di Al Fakiha.

La scuola è cominciata il 1 dicembre 2012 ad Al Fakiha, in Libano nella Regione della Bekaa.

483 bambini, giunti in Libano per scappare dalla morte e dalla guerra in Siria,  sono gli studenti della Scuola della Pace. Provengono da due campi di rifugiati siriani, in Al Fakiha e nella vicina cittadina di Ras Baalbek. La Scuola della Pace, per molto tempo è stato per i bambini rifugiati e anche per noi come un “sogno”. Questo sogno, grazie alla Comunità di Sant’Egidio, è finalmente diventato una realtà.

Perché “Scuola della Pace” ?

Pace per coloro che vivono nel proprio paese è una semplice parola. Ma per coloro che vivono in guerra, con la paura di essere uccisi in ogni momento, per coloro che sono arrivati in una fredda tenda in un luogo sconosciuto solo per riuscire a essere vivi, per gli orfani, per coloro che hanno perso un loro piccolo fratello di pochi mesi, per quei bambini che hanno dimenticato come sorridere e giocare, per il bambino che ha perso una gamba o un braccio a causa di una bomba, per la piccola ragazza che è stata rapita….per tutti questi “Pace” è molto più che una semplice parola, è un diritto che hanno desiderato soffrendo ogni giorno, è il loro primo e grande sogno. 

Alla Scuola della Pace noi siamo andati oltre il solo insegnamento. Abbiamo un messaggio e un obiettivo, dare una aiuto concreto ai nostri bambini perché possano affrontare e superare le difficoltà delle loro nuove condizioni di vita. Dare a loro una vita “normale” e un futuro migliore e più sereno.

Così abbiamo lavorato in questo modo:

insegnando il programma scolastico Siriano a non quello ufficiale Libanese (il programma ufficiale Libanese è un programma in  Francese. In Siria invece il programma è in Arabo a cui si aggiunge l’Inglese come “ corso di lingua straniera”)

  1. un assistente socio-sanitario sta insegnando ai bambini i fondamenti dell’igiene personale quotidiana e come evitare infezioni

  2. un assistente socio-sanitario sta seguendo tutti i bambini dal punto di vista psicologico

  3. oltre ai corsi scolastici ogni giorno c’è un ora di canti, giochi, divertimento

  4. ogni settimana distribuiamo agli studenti dei piccoli regali e dei dolci, e celebriamo insieme ogni occasione di festa

I nostri studenti sono molto felici e contenti di venire a scuola.

In queste 5 aule, il nostro obiettivo viene raggiunto giorno dopo giorno, anche se è stato normale affrontare problemi che sono intervenuti in questi mesi...problemi di sicurezza nella nostra zona, che sono stati la ragione per cui un po’ più di 50 bambini hanno lasciato la scuola per spostarsi coi loro genitori in un’area più sicura del Libano. Altri problemi sono stati la neve e la tempesta di neve che ci ha costretto a chiudere la scuola per alcuni giorni nel periodo invernale.

La situazione più toccante è stata quella di Sahar e altri 4 studenti che hanno delle disabilità fisiche e mentali…ma noi speriamo e crediamo, niente è impossibile. Per aiutare questi studenti abbiamo cominciato a dare loro, oltre ai normali corsi scolastici durante la settimana, alcune lezioni “private” in più la domenica, per tentare di integrare meglio loro con gli altri studenti.

I poveri bambini musulmani provenienti dalla Siria, grazie alla Comunità di  Sant’Egidio hanno iniziato a costruire un’esperienza pacifica e loro condurranno la Siria verso il futuro che noi desideriamo. 

Tutte le religioni sono messaggi di pace da Dio per noi…per vivere insieme e avere amore gli uni per gli altri, non importa quale sia la religione…

Dal cuore di ogni studente e professore, e da quello dei loro genitori :

Grazie Sant’Egidio ! VI VOGLIAMO BENE

Sarah Sheikh Ali

Direttrice della Scuola della Pace


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