Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
20 Novembre 2012 | TIRANA, ALBANIA

Chiuso il reparto cronici dell'ospedale psichiatrico di Tirana

Si realizza un sogno lungo 18 anni: gli ultimi ospiti da oggi nella Casa Famiglia di Sant'Egidio

 
versione stampabile

Chiusura del reparto cronici dell'ospedale di Tirana - Comunita di Sant'Egidio
Chiusura del reparto cronici dell’ospedale psichiatrico
Il 1 novembre 2012 resterà per sempre una data significativa nella storia di amicizia della Comunità di Sant’Egidio con l’ Albania: gli ultimi malati psichici ricoverati presso il reparto “cronici” dell’Ospedale psichiatrico di Tirana, dimessi dall’ospedale, hanno fatto il loro ingresso nella casa famiglia della Comunità di Sant'Egidio a Tirana, accompagnati da persone della Comunità. Il vecchio reparto ospedaliero, ormai vuoto, è stato così finalmente chiuso.

L’arrivo nella casa famiglia è stato un momento intenso ed emozionante per tutti: nuovi arrivati, malati già ospiti della casa, operatori, persone della Comunità di Sant'Egidio. Lunghi abbracci, commossi e felici, hanno caratterizzato il coronamento di  un sogno, coltivato e perseguito dalla Comunità per quasi 18 lunghi anni: quello che i malati psichici potessero un giorno vivere una vita normale, dignitosa e protetta, fuori dell’ospedale e che il reparto cronici fosse chiuso per sempre.

Chiusura del reparto cronici dell'ospedale di Tirana - Comunita di Sant'Egidio

Vecchie immagini del reparto cronici dell’ospedale psichiatrico

Un sogno iniziato nel 1995, quando le prime persone della Comunità di Sant'Egidio visitando l’ospedale psichiatrico di Tirana, rimasero colpite dalla situazione di particolare degrado del reparto cronici e dalle condizioni critiche in cui si trovavano i malati.

Da allora la Comunità di Sant'Egidio ha preso a cuore la situazione dei malati facendosene carico attraverso interventi volti a sostenerli e a riabilitarli, nella cura della propria persona, nell’igiene personale, nel vestire, nella relazione con il mondo esterno, favorendo il ricostituirsi di rapporti e legami familiari, cercando di rendere più sopportabile la vita nel reparto, acquistando letti, materassi, stoviglie, ristrutturando i bagni, allestendo la lavanderia. 

Chiusura del reparto cronici dell'ospedale di Tirana - Comunita di Sant'Egidio

Un momento del viaggio verso la nuova casa

Nel corso degli anni, l’amicizia con loro è cresciuta e si è allargata attraverso le visite quotidiane in ospedale, ogni estate e nel periodo delle feste natalizie, cui hanno contribuito tante persone, di diverse città italiane ed europee: un’amicizia fedele, che ha  alleviato la dura condizione dei malati, li ha sostenuti e li ha aiutati a vivere nel corso degli anni, fornendo loro anche un sostegno alimentare.

Dal 1997, infatti, anno in cui una grave crisi economica impoverì tutta l’Albania, causando tra i malati veri e propri casi di denutrizione, la Comunità di Sant'Egidio ha preparato quotidianamente cibi e bevande, a integrazione della quantità e soprattutto della qualità dei loro pasti in ospedale. Ma sempre vivo è stato il sogno che potessero uscire per sempre dall’ospedale. Così nel 2004, è stata aperta la prima casa famiglia della Comunità di Sant'Egidio (vai alla news), con i primi cinque amici provenienti dal reparto cronici: un’esperienza significativa, realmente riabilitativa.

Ora si è potuto finalmente completare il trasferimento di tutti i malati, accompagnati ad uno ad uno lungo questi anni nella Casa Famiglia (vai alla news), realizzando così il sogno di tanti anni. Una lunga storia si è conclusa, bella anche se difficile e a volte dolorosa. Oggi se ne apre una nuova,  impegnativa e piena di serenità e di speranza nel futuro e, come sempre, di amicizia.

Chiusura del reparto cronici dell'ospedale di Tirana - Comunita di Sant'Egidio

La casa famiglia della Comunità di Sant'Egidio

Chiusura del reparto cronici dell'ospedale di Tirana - Comunita di Sant'Egidio



 LEGGI ANCHE
• NEWS
10 Novembre 2016
ROMA, ITALIA

Soluzioni concrete e umane per le persone con disagio mentale: il successo del "modello familiare"

7 Novembre 2016
SHKODËR, ALBANIA

Beatificati in Albania 38 martiri cristiani uccisi dal regime di Enver Hoxha

17 Ottobre 2016
TIRANA, ALBANIA

Solidarietà in Albania, i liceali di Tirana agli anziani in istituto: ''Noi non vi lasceremo soli''

27 Gennaio 2016
BRUXELLES, BELGIO

Convegno: Il dialogo interreligioso, strumento per la risoluzione dei conflitti e per la riconciliazione

IT | EN | ES | FR | NL
13 Gennaio 2016
ROMA, ITALIA

Disabilità: gli artisti dell'amicizia colorano il grigio degli istituti

9 Gennaio 2016

Albania: a Scutari un popolo in marcia per costruire la pace

tutte le news
• STAMPA
9 Novembre 2016
SIR

Disagio mentale: domani a Roma convegno su “nuovi percorsi e soluzioni abitative” per chi ne è colpito

17 Maggio 2016
La Nazione

Il 'ponte solidale' degli studenti dalla Toscana a Tirana

20 Settembre 2015
La Repubblica - Ed. Genova

Tirana, la "casa dei pazzi" voluta dal regime. La storia dei genovesi che chiusero il lager

6 Settembre 2015
Shekulli

“Takimi i paqes”, krerët botërorë të feve mblidhen në Tiranë

6 Settembre 2015
Koha Jone

“Lutja e Paqes 2015” në shtator mbledh në Tiranë liderët fetarë

6 Settembre 2015
Gazeta Shqip

Takimi për Paqen, 4 mijë të ftuar, Klosi: Organizimi më i madh ndërkombëtar në vend

tutta la rassegna stampa
• EVENTI
10 Novembre 2016 | ROMA, ITALIA

Un Convegno a Roma su nuovi percorsi e soluzioni abitative per persone con disagio mentale

tutti gli Incontri di Preghiera per la Pace
• DOCUMENTI

Articolo su Credere nr. 18 - Trattoria degli amici

Valgo anch’io in Lussemburgo

Matteo Zuppi

Dieci anni della Comunità di Sant’Egidio con l’Albania: Intervento di Don Matteo Zuppi

tutti i documenti
• LIBRI

Martiri d'Albania (1945-1990)





La Scuola
tutti i libri

FOTO

518 visite

480 visite

486 visite

480 visite

499 visite
tutta i media correlati

Per Natale, regala il Natale! Aiutaci a preparare un vero pranzo in famiglia per i nostri amici più poveri