Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
3 Luglio 2009

Gli aiuti umanitari delle Comunità di Sant'Egidio del Pakistan ai rifugiati della valle dello Swat, al confine con l'Afghanistan

 
versione stampabile

Nel nord - ovest del Pakistan, nella valle dello Swat, al confine con l'Afghanistan, è in corso una grave crisi umanitaria: sono infatti più di due milioni i rifugiati a causa della guerra che negli ultimi mesi ha interessato la zona.  

Lungo il confine tra i due stati, da lungo tempo si sono verificati scontri per il controllo del territorio. Dal mese di maggio, tra esercito governativo e milizie locali i combattimenti si sono intensificati, spingendo la popolazione civile a un esodo di massa. 

La gente, presa tra due fuochi, è scappata dai luoghi dove viveva senza poter portare con se' nulla. Per questo, a breve distanza dalla capitale Islamabad (che dista solo un centinaio di chilometri dall'area dei combattimenti) si sono formate enormi tendopoli. 

I rifugiati sono in condizioni di grave indigenza e non mancano seri problemi igienici: l'acqua, in particolare quella potabile, è scarsa, l'approvvigionamento di elettricità insufficiente e incostante, mentre la temperatura in questo periodo sfiora i 45 gradi.

La Comunità di Sant'Egidio di Islamabad ha messo in atto un piano di aiuti per un campo di rifugiati a nord di Peshawar: 250 tende che accolgono circa 2000 persone.

La tendopoli è stata individuata per le sue dimensioni contenute e per il fatto che molti dei suoi abitanti vi erano appena giunti, dopo una fuga precipitosa dalle proprie abitazioni. Non è stato facile raggiungerla: nessuna organizzazione umanitaria era presente nel campo, poichè l'intera zona è interdetta agli stranieri. Si è dunque rivelato particolarmente prezioso il fatto che la Comunità, in Pakistan come in altri Paesi, sia radicata nel territorio e sia composta da gente del luogo. I primi contatti sono stati rivolti ad incontrare tutti i nuclei familiari presenti, ascoltare le loro sofferenze e le loro testimonianze drammatiche, individuare quali fossero le necessità più impellenti.

Dalle visite, ripetute a brevi intervalli, è emerso come i profughi non avessero potuto trasportare oggetti semplici ma indispensabili per la vita quotidiana, come le stoviglie o le taniche per l'acqua potabile. La Comunità li ha forniti in tempi brevi. Altri aiuti molto apprezzati sono stati il cibo, il sapone, il latte e i succhi di frutta vitaminici per bambini e anziani, particolarmente esposti al rischio di disidratazione, a causa delle alte temperature diquesta stagione.

La distribuzione di questi generi di prima necessità ha coinvolto tutte le famiglie del campo profughi, anche se si è scelto di dare la precedenza agli ultimi arrivati, fuggiti praticamente senza nulla.

I gruppi di Sant'Egidio di Islamabad sono andati tenda per tenda, creando delle opportunità per parlare con tutti; un approccio personale che ha aiutato non solo a individuare i bisogni reali, ma soprattutto a superare le tensioni inevitabili in una situazione di forzata coabitazione tra gruppi diversi.

In particolare, le donne della Comunità hanno contribuito a superare l'iniziale diffidenza delle famiglie più tradizionali, dialogando liberamente con le ragazze e le anziane all'interno dei loro rifugi. Allo spavento e al trauma dovuto alla fuga si è gradualmente sostituito lo stupore e la gratitudine per questi nuovi amici, venuti ad aiutare chi si trova improvvisamente in difficoltà.

Oltre l'aiuto concreto a superare le difficoltà materiali, è importante infatti la testimonianza dei giovani della Comunità, che, appartenenti alla minoranza cristiana, si sono impegnati in un'amicizia fedele con quanti soffrono per la violenza degli scontri e sperano di poter tornare alla normalità.

La Comunità di Sant'Egidio in Pakistan, inoltre, è particolarmente attenta ai problemi e alle condizioni dell'infanzia. Sono 6 le Scuole della Pace presenti in diverse città del Paese. Anche i bambini presenti nel campo sono stati raccolti per giocare e cantare insieme. Merende nutrienti a base di biscotti vitaminici e bevande aiutano ad aprirsi e a ritrovare il sorriso.

Immagini
   
   
   

 LEGGI ANCHE
• NEWS
14 Novembre 2016
BRUXELLES, BELGIO

Prosegue l'impegno di Sant'Egidio per l'Iraq: oggi a Bruxelles una Giornata di Studio con il Comitato per la Riconciliazione

IT | ES | DE | FR | PT
31 Ottobre 2016
BAGHDAD, IRAQ

Sant'Egidio in Iraq: aiuti umanitari e dialogo nazionale e interreligioso per superare la crisi

IT | EN | ES | DE | FR | PT | RU
29 Agosto 2016
ABIDJAN, COSTA D'AVORIO

Con gli occhiali nuovi alla Scuola della Pace di Abidjan

IT | ES | DE | FR | PT | CA
8 Luglio 2016
MALAWI

Nel campo profughi di Luwani, dove sono migliaia di mozambicani, arrivano gli aiuti di Sant'Egidio Malawi

IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA | RU
4 Luglio 2016
LIBIA

Aiuti umanitari in Libia dopo l'accordo firmato a Sant'Egidio: consegnato il primo container di medicinali

IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA | HU
10 Giugno 2016
ECUADOR

Sant'Egidio invia aiuti umanitari alla popolazione sfollata dal terremoto in Ecuador

IT | ES | FR
tutte le news
• STAMPA
16 Novembre 2016
Münstersche Zeitung

"Grazie mille, Papa Francesco"

2 Novembre 2016
Il Sole 24 ore - Sanità

Connessi al Centrafrica

31 Ottobre 2016
Vatican Insider

Iraq, Sant’Egidio: servono aiuti umanitari e dialogo per superare la crisi

2 Agosto 2016
kath.ch

«Wer willkommen geheissen wird, radikalisiert sich kaum»

21 Giugno 2016
Huffington Post

La riunificazione della Libia passa (anche) dal Fezzan

19 Maggio 2016
Famiglia Cristiana

Il Trump filippino spaventa il mondo

tutta la rassegna stampa
• NO PENA DI MORTE
25 Marzo 2015
PAKISTAN

PAKISTAN: sospesa l'esecuzione di un condannato a morte minorenne

3 Luglio 2014
FILIPPINE

Filippine. I vescovi: no al ripristino della pena di morte

vai a no pena di morte
• DOCUMENTI

Libia: L'accordo umanitario per il Fezzan firmato a Sant'Egidio il 16 giugno 2016

Appeal "No justice without life" Manila 2014

Il Giappone proporrà l'abolizione della pena di morte

No justice without life 2014,Tokyo - Intervento di Alberto Quattrucci

No justice without life 2014,Tokyo - Intervento di Mario Marazziti

Jean Asselborn

Discours du Vice-Premier ministre, ministre des Affaires étrangères Grand-Duché de Luxembourg Jean ASSELBORN

tutti i documenti
• LIBRI

Shabhaz Bhatti





Paoline
tutti i libri

FOTO

166 visite

150 visite
tutta i media correlati

Per Natale, regala il Natale! Aiutaci a preparare un vero pranzo in famiglia per i nostri amici più poveri