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Haiti: Ricostruite le case per gli anziani di Port au Prince, "adottati a distanza" da anziani italiani


 
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Haiti: Ricostruite le case per gli anziani di Port au Prince, "adottati a distanza" da anziani italiani
21 settembre 2010

Dal 2003  alcuni gruppi  di “Viva gli anziani!” di diverse città italiane avevano "adottato a distanza" dei loro coetanei che vivevano in piccole case di ospitalità, nel comprensorio di Lakay Mwen, alla periferia di  Port-au-Prince.

Quando, con il terribile terremoto dello scorso gennaio, le casette sono andate per lo più distrutte, la Comunità si è fatta carico della situazione di questi anziani, che sono, a tutti gli effetti, parte della famiglia. Nei mesi scorsi, abbiamo dato notizia dei primi aiuti, e delle tende acquistate immediatamente dopo il sisma per offrire loro un riparo nel cortile della scuola di Lakay Mwen.

Oggi, le nuove case sono pronte: non sono grandi, ma più confortevoli di quelle precedenti. Costruite secondo criteri antisismici, con tetti ad isolamento termico, zanzariere alle finestre, ventilatori e gli arredi essenziali. Un generatore garantisce la corrente elettrica, che non è ancora stabile nell'isola.

Ogni casa ha 2 o 4 posti, e si possono ospitare in totale 28 anziani. Sono disposte attorno ad un piccolo giardino comune, dove presto verrà messo un gazebo per godere il fresco serale.


La ricostruzione è avvenuta grazie al coinvolgimento dei  gruppi di “Viva gli Anziani” di diverse città, che, negli ultimi mesi hanno messo in piedi una campagna di raccolta fondi: vendite, cene e raccolte di vario genere, per sostenere i loro amici ai quali era venuto improvvisamente a mancare tutto. 

 

“Viva gli anziani” continua l’adozione a distanza per tutti gli anziani che abitano queste nuove case e che  possono  ricominciare a vivere serenamente pensando al futuro insieme a tanti amici lontani, ma sempre vicini.

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